Fast Stories: tutti i segreti della Ford Mustang di Fast and Furious: Tokyo Drift, e del suo nuovo motore

Il terzo capitolo di Fast and Furious, Tokyo Drift, è il film che ha consacrato il mito delle JDM anche per noi “profani” occidentali.

 

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In esso, infatti, possiamo ammirare un gran numero di Silvia, Skyline, RX-7, Supra, NSX e molto altro ancora, e l’ultima auto che ci saremmo aspettati di vedere è una vecchia muscle car. Eppure, dopo la metà del film, ci ritroviamo di fronte ad un esemplare di Ford Mustang Fastback del 1967, verde con le strisce bianche, la quintessenza dell’immagine che gli Stati Uniti davano di se stessi al resto del mondo.

Il motivo di questa apparizione inaspettata si perde nella confusa trama di un film che è più che altro un insieme di sequenze d’azione legate da piccoli siparietti, ma ciò che rimane è la genialità e l’assurdità al tempo stesso con cui viene proposta.

L’RB26 montato sulla Mustang

Nel film, infatti, viene presentata come vecchio catorcio abbandonato in un’officina, senza motore, nella quale viene inserito il motore RB26 della Nissan Silvia che il protagonista ha distrutto nella sua prima corsa. I più attenti, leggendo questa frase, avranno probabilmente pensato ad un errore di battitura: il motore RB26 appartiene alla Skyline, non alla Silvia, che invece monta un RB20. Perchè tutta questa confusione?

2005, Stati Uniti. Uno dei più grandi esperti di Skyline negli Stati Uniti viene contattato dalla Universal: chiedono se sia possibile ottenere un motore RB26 da montare in una “hero car” per il loro prossimo film. Incuriosito, accetta l’incarico, e prontamente smonta una Skyline GT-R R34, che all’epoca valeva ben 78.000 dollari su suolo americano (circa 100.000 euro attuali), per poi scoprire che il sistema a doppio turbo della Skyline avrebbe richiesto troppi tagli nel vano motore della Mustang in cui andava montato.

Dopo aver rimesso prontamente l’RB26 doppio turbo nella costosissima R34, procura un altro RB26, questa volta con un turbo singolo (proveniente da una R32 o R33), che viene posizionato sotto il cofano di una Mustang del ’67. Sorprendentemente, non viene solo appoggiato per fare scena, bensì viene anche collegato al resto della vettura tramite un nuovo cambio a 5 marce, creando così una Mustang con un RB26 sotto il cofano.

Sul set, tutti erano consapevoli del fatto che i fan si sarebbero scatenati se avessero visto uscire un RB20 dal cofano della Silvia trasformarsi magicamente in un RB26 (il realismo significava ancora qualcosa nella serie) una volta entrato nella Mustang, e pertanto per realizzare la scena in cui il rottame della Silvia viene esaminato, l’RB26 è stato semplicemente alloggiato nel vano motore della coupè giapponese.

Le altre 7 stunt car identiche a quella Mustang, tuttavia, montano un tradizionale V8, e sono soprattutto catorci ripescati da sfasciacarrozze americani e sistemati “alla buona”.