Fast Stories: tutti i segreti della Toyota Supra di Fast and Furious.

Una delle auto più iconiche dell’intera saga di Fast and Furious è certamente la Toyota Supra, star indiscussa del primo capitolo del film, la cui apparizione ne ha consacrato il mito negli anni a venire, portandola oggigiorno ad essere una delle youngtimers più costose del mondo, al pari con la Lancia Delta Integrale e la Nissan GT-R R34.

 

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La storia di quella che è definibile come la “madre” dell’immaginario collettivo riguardo la Supra inizia nel 1994, quando viene acquistata da Craig Liebermann, che all’epoca era ancora solamente uno dei tanti tuner che affollavano i raduni dell’epoca negli States.

La vettura in origine è una Supra Twin-Turbo bianca con cambio manuale, il “Sacro Graal” a quattro ruote per molti nostri contemporanei.

Come quasi ogni Supra mai uscita dagli stabilimenti giapponesi, ben presto si è ritrovata con una buona dose di cavalli extra sotto al cofano, un bodykit vistoso ed una tinta accesa per attirare l’attenzione, in questo caso il giallo Mica della Mazda RX-7.

Fino a qui, nulla di straordinario: di Toyota Supra MKIV ne sono state prodotte più di 47.000, e la stragrande maggioranza di esse è stata modificata nei primi anni 2000. Ma la storia di questo particolare esemplare prende una piega inaspettata, quando, durante uno dei tanti raduni di appassionati dell’epoca, le sue vistose modifiche attirano l’attenzione di David Marder, dipendente della Universal Studios incaricato di “pescare” un buon numero di macchinone per realizzare il primo capitolo di Fast and Furious.

Il proprietario accetta di prestare la propria vettura alla Universal, e consente l’apporto di modifiche solamente estetiche. I settaggi al motore, il kit al protossido d’azoto e l’impianto stereo restano quindi invariati, così come il roll-bar, che viene mantenuto giallo nonostante la vettura sarà verniciata di un nuovo colore: la stessa tinta arancione della Lamborghini Diablo.

Esteticamente, oltre al colore, viene anche rimpiazzato il bodykit, in favore di un modello ben più estremo, viene montata un’enorme ala posteriore e viene applicata una livrea ideata dal designer Troy Lee. Nasce così una delle movie cars più famose di tutti i tempi.

Chiunque tra voi abbia mai partecipato attivamente alle riprese di un film d’azione saprà che per girare anche solo una breve scena con un’automobile ne occorrono un gran numero di esemplari, ed il primo Fast and Furious non ha fatto eccezione.

Oltre alla Supra di Lieberman, trattata con cura ed utilizzata soprattutto in scene statiche, sono state utilizzate altre 7 coupè Toyota. Di esse, tre hanno avuto il ruolo poco invidiabile di stunt car, venendo quindi utilizzate per realizzare le scene di corsa, derapate e salti. Queste tre vetture sono state esteriormente modificate per assomigliare il più possibile alla Supra principale, ma sono tutte dotate di cambio automatico e non hanno nè il doppio turbo nè alcuna vera modifica al motore, così come la quarta vettura, la vettura di scorta, ossia la replica con finiture di maggiore qualità, creata come rimpiazzo della “star”.

La Supra preparata per il McRig

A queste quattro, vanno ad aggiungersi una Supra grigia utilizzata per le riprese all’interno dell’abitacolo, acquistata per una cifra irrisoria perchè senza motore, un’altra Supra in condizioni pessime, tagliata a metà per poter essere posizionata sul McRig, un camion con un lungo rimorchio sul quale viene posizionata la scocca di una vettura, per realizzare riprese di qualità in movimento, ed anche la vettura distrutta che Brian acquista dopo aver perso la propria Eclipse. L’ottava vettura è stata tenuta come auto sostitutiva, nel caso in cui due o più Supra si fossero danneggiate irreparabilmente durante le riprese.

Una volta concluso il film, il proprietario della Supra ne riprese il possesso e la riportò nel suo garage, consapevole che nulla sarebbe stato più come prima. Erano entrati nello studio della Universal in qualità di tuner e di vettura da esposizione, ed erano usciti come consulente della gestione del parco auto per i prossimi due capitoli e come “eroina” di una generazione.

Dopo un anno, il proprietario decise di vendere la sua famosa Supra, per potersi focalizzare su altri progetti. Oggigiorno potrebbe sembrare un gesto folle il vendere una vettura che è attualmente valutata quasi un milione di euro, ma all’epoca era semplicemente una delle tante Supra modificate in giro per gli States, che aveva fatto un’apparizione in un film per ragazzini di discreta qualità. Attualmente, si trova nei Paesi Bassi.

Le tre “stunt car” furono invece riciclate nel secondo film della serie, 2Fast 2Furious, in qualità di auto di riserva, stunt car e “jump car”, ossia preparata per affrontare la celebre scena del salto del ponte. Anche le Supra utilizzata per le riprese interne e quella per il McRig sono state riverniciate per prendere parte nel sequel. Ne parleremo in maniera più approfondita in un prossimo articolo.

Prestazioni

Potenza: 569 CV, NOS escluso

0-100: 4.3 secondi

Velocità massima: 297 chilometri orari

Peso: 1630 kg

Quarto di miglio: 12.2 secondi, sul traguardo a 204 chilometri orari

Lista delle modifiche

  • Turbina Turbonetics T-66 ,di Performance Factory
  • Valvola Wastegate (valvola posta ad un’estremità della turbina, che ne impedisce il collasso facendo uscire i gas di scarico in eccesso, da non confondere con la pop-off, che si occupa della fuoriuscita di gas in fase di rilascio) Turbonetics Delta II
  • Collettore RPS in acciaio inossidabile
  • Kit al protossido di azoto da 100 CV extra, di Nitrous Oxide Wet System
  • Downpipe (prima parte dell’impianto di scarico, che lega il turbo al catalizzatore) AEBS Turbo Downpipe
  • Intercooler anteriore a vista Greddy
  • Impianto di scarico Greddy Power Extreme
  • Impianto di regolazione turbo Greddy Pro-Fec B
  • Pulegge Greddy
  • Kit di raffreddamento olio Greddy
  • Turbo Timer (strumento che facendo girare il motore al minimo per un determinato periodo dopo l’utilizzo, previene l’usura della turbina) GReddy
  • Indicatori di turbo, pressione dell’olio e temperatura dell’acqua Greddy
  • Filtro dell’aria Greddy Airinx
  • Regolatore di potenza del turbo a volante Greddy
  • Ingranaggi a camme Greddy
  • Valvola Pop-off (fa fuoriuscire i gas in eccesso dalla turbina in rilascio, producendo il caratteristico fischio) APEXi
  • Impianto di regolazione della pressione HKS VPC
  • Computer di bordo con schermo HKS
  • Regolatore impulsi dell’iniettore HKS IPM
  • G-Force Engineering Racing ROM
  • Tubi flessibili personalizzati in silicone
  • Frizione da gara Clutchmasters Stage III
  • Volano ricavato dal pieno Clutchmasters
  • Corpo farfallato lucidato Powerhouse Racing
  • Cilindro di testa lucidato Powerhouse Racing
  • Radiatore in alluminio Fluidyne
  • Doppie ventole Flex-a-Lite
  • Pneumatici Yokohama AVS S1 255/35/19
  • Cerchioni Racing Hart M5 Tuners, da 19 pollici
  • Impianto frenante Stillen, dischi anteriori da 14″
  • Cambio manuale a 6 marce Gertrag
  • Sospensioni Blistein
  • Bodykit Bomex

Video in lingua inglese che racconta tutta la storia di questa particolare Supra, sul canale YouTube di Craig Lieberman

Per le immagini esclusive sul set si ringrazia: Craig Lieberman

Non è possibile riutilizzare queste immagini senza preventivo consenso del proprietario.