Nuova Fiat Panda Ibrida: l’elettrificazione della vettura preferita dagli italiani

Quando si pensa Panda, si pensa, comodità, spazio, compattezza e storia.

L’utilitaria per eccellenza, nata negli anni della disco music dalla matita di Giugiaro è stata aggiornata periodicamente mantenendo il titolo di auto più venduta d’Italia per anni. Traghettatrice dell’immortale motore FIRE, dell’instancabile Multijet e di tutte le motorizzazioni a gas, che esso sia GPL o metano, si è sempre contraddistinta per essere “simpatica” agli occhi di tutto il mondo. Purtroppo,  date le varie limitazioni disposte dall’Europa per quanto riguarda le emissioni di CO2 i vertici FCA le hanno dato un altro importantissimo compito, quello di condurre FIAT verso l’elettrificazione assieme alla 500, tramite la versione CROSS, così da rendere “simpatico” il marchio torinese anche agli occhi dell’Europa “green”. A questo punto sorgono varie domande;

Che tipo di elettrificazione adotta?

FIAT negli anni ha sempre abbracciato progetti futuristici per poi abbandonarli (come ad esempio la Multipla ad idrogeno o la Cinquecento elettrica negli anni ‘90), ma non è questo il caso: l’azienda dell’Avvocato ha giocato la carta della sicurezza, attuando la tecnologia Mild Hybrid. Il mini ibrido affiancherà il 1.0L FireFly da 70 CV di nuova generazione regalandogli più spunto alle partenze e aiutandolo nelle marce cittadine a mantenere dei consumi ottimi (dalla casa è stato dichiarato un consumo medio di 25 km/l). Da notare che la tecnologia implementata non aggiunge potenza al motore.

Quali sono i vantaggi di acquistarne una?

Conosciamo la Panda per essere un’auto che ha molta familiarità con la città, l’agilità unita allo spazio concesso è rassicurante per chi vive in città e magari ha famiglia. Con quest’implementazione elettrica, si raggiunge la classe d’emissioni 6D che consente di non avere il timore di passare per alcune Zone a Traffico Limitato delle nostre città.

L’interno come cambia?

Unica aggiunta è la batteria al litio sotto al sedile del guidatore, che però non si fa notare.

Gli interni sono tipici FIAT con plastiche rigide e forme allegre, ma cambia il materiale: con la Launch Edition, si hanno materiali che per una parte sono derivanti da plastica recuperata in mare e per il restante fatti di plastica riciclata. 

In che versioni è disponibile?

Si hanno tre allestimenti, i primi due già conosciuti dal pubblico: la TRUSSARDI edition e la versione City Cross.

La terza, quella più pubblicizzata è la già nominata Launch Edition, riconoscibile dal colore “verde rugiada” e dagli interni della stessa tonalità. Da notare anche il logo “H” nei montanti centrali.

E la Centoventi?

Alexandre Prèvot, via Wikimedia Commons

Presentata lo scorso anno, quella che è stata definita la nuova Panda è ancora solo un concept. Si potrebbe benissimo pensare che questa mossa di FIAT  (il mild hybrid) sia solo un test su larga scala, sulla quale sono stati investi milioni di euro per vedere quanto sarà affidabile l’unità elettronica e quanto questa sia apprezzata nella penisola italica. Attendiamo con ansia anche il lancio della modulabile torinese e come sposterà il mercato.

Speriamo che l’intento di FIAT sia soddisfacente anche per gli italiani e per le loro tasche, anche se il costo di 15.000 euro (optional esclusi) non giova troppo a questa visione, dato che l’utilitaria torinese è nota per essere una macchina poca spesa, tanta resa. Per facilitarne la diffusione, sono già in atto forti sconti, che portano il prezzo finale della vettura a quota 11.000. 

Starà al cuore “green” del popolo del Bel Paese abbracciare questo “ritorno al futuro” nostrano, che porta un mito verso l’infinito.

Autore: Raffaele Piccolo