La Suzuki Jimny potrebbe abbandonare l’Europa nel 2021. Ecco perchè.

La nuova generazione della Suzuki Jimny è una fuoristrada che sta riscuotendo grande successo in Europa, grazie alla sua natura ambivalente: sia che si cerchi un piccolo fuoristrada per arrampicarsi in stretti sentieri montani, sia che si voglia una vettura tendy e modaiola, si finisce con il prenderne seriamente in considerazione l’acquisto.

Eppure, si tratta di una delle vetture più anacronistiche a listino: ha solo 4 sedili, di cui due praticamente nel baule, 102 CV, una velocità massima di 140 chilometri orari, spazi d’arresto lunghissimi, sole tre stelle nel Crash Test Euroncap ed emissioni comparabili con vetture dalle dimensioni superiori (da 154 a 170 grammi/chilometro di CO2).

Proprio le emissioni di CO2 sarebbero la causa di un probabile abbandono del mercato europeo, a partire dal 2021, da parte della Jimny. Il nuovo regolamento, infatti, metterà pesantemente i bastoni tra le ruote alla vendita di questa piccola macchinetta. Ecco perchè:

1- Limite di emissioni medie di ogni gamma: 95 g/km

Toby Parson, via Pixabay

Secondo il portale ufficiale dell’Unione Europea, a partire dal 2021 le emissioni medie della gamma di ciascuna Casa produttrice che venda più di 300.000 automobili all’anno sul suolo europeo non potranno essere superiori ai 95 g/km. Nel caso in cui si dovesse eccedere, sarà applicato un sovrapprezzo di 95 euro per ogni grammo di CO2 extra ad ogni vettura venduta. Attualmente, la gamma Suzuki ha una media di 118 grammi al chilometro, il che significherebbe un costo maggiorato di 2202 euro per ogni vettura venduta dal marchio, una cifra superiore all’ecotassa pagata dalla maggioranza dei grossi SUV. Per evitare questo suicidio commerciale, Suzuki si vedrà costretta a prendere provvedimenti, il primo dei quali sarà la rimozione della Jimny dal mercato.

2- Le norme sono più flessibili per veicoli dal peso maggiore

BMW Media

La Suzuki Jimny è stata progettata per essere leggera (1165 kg), per divincolarsi nei sentieri montani più tortuosi senza impaccio, ma questa caratteristica potrebbe ritorcersi contro. Le norme dell’Unione Europea sulle emissioni, infatti, diventano più flessibili nei confronti di produttori con un peso medio delle proprie vetture elevato, secondo una curva di valori massimi, ma Suzuki non ha alcuna possibilità di trarre beneficio da questa piccola clausola: la vettura più pesante della gamma è la Suzuki S-Cross 1.4 Boosterjet da 140 CV, e si ferma a 1310 chilogrammi, quasi la metà di una BMW X7 M50i.

3- Si possono guadagnare crediti-extra producendo veicoli elettrici

Skoda Media

Un’altra clausola della nuova normativa europea afferma che si possano ottenere “super-crediti” producendo vetture elettriche. In parole povere, una vettura ad emissioni zero all’interno della gamma verrà conteggiata come “1,67”, mentre un’auto con motore a combustione interna “1”. Producendo vetture elettriche, quindi, molte Case potranno continuare a vendere vetture che inquinano due volte tanto la Jimny senza incorrere in sanzioni, mentre Suzuki si vedrà costretta a terminare l’importazione della propria fuoristrada poichè non sono previsti modelli elettrificati per il 2021.

La sopravvivenza della Suzuki Jimny in Europa, quindi, è in serio pericolo. Se però pensate di poter acquistare un Jimny prima del 2021, sappiate che già il 22 Gennaio sono stati prenotati tutti i lotti destinati all’Italia per il 2020, quindi l’unica via per possederne una probabilmente sarà il rivolgersi al mercato dell’usato, che sarà abbastanza ricco di vetture ex-dimostrative.

Nel 2021, invece, è quasi certo che l’Unione Europea metterà la parola “fine” alla grande storia della Jimny. Due sole saranno le sue ancore di salvezza: la creazione di una e-Jimny ad emissioni zero (ben poco probabile), o la sua conversione a veicolo commerciale (più probabile). Rimuovendo i sedili posteriori e venendo convertita ad autocarro, potrà continuare ad essere venduta, poichè le norme per i veicoli commerciali sono più liberali, ma avrà diverse limitazioni. Un vero peccato.