Dallo sfasciacarrozze al polso: ecco come delle supercar incidentate vengono trasformate in orologi.

La “mania” del riciclo ha contagiato un po’ tutto il mondo. Nell’ultimo periodo, infatti, gli oggetti da buttare non sono più visti semplicemente come “rifiuti”, bensì come fonti di risorse da cui attingere per creare nuovi prodotti.

Pensare di applicare lo stesso ad una supercar da demolire, però, può sembrare impossibile: come si può valorizzare ciò che resta di una vettura che rappresenta un sogno per ogni appassionato, come una Ferrari o un’Aston Martin?

 

Fuoriserie, neonata azienda australiana, ha trovato una soluzione geniale: convertire parti della carrozzeria in quadranti di orologi da polso.

Partendo dalla portiera una Ferrari 348 TB seriamente incidentata e dal cofano di una Aston Martin Rapide danneggiata da un incendio, sono stati creati due modelli di orologi dal quadrante di 42 mm e dal meccanismo Miyota 203A al quarzo, entrambi offerti in un’edizione limitata e numerata di 150 esemplari.

Ogni modello rappresenta un esemplare unico, poichè gli elementi recuperati dalle due supercar non sono stati “ripuliti” della propria storia, bensì sono rimaste patina e micro-graffi, che possono quindi raccontare la “vita precedente” della vettura.

Il cinturino è in vera pelle, bordeaux per l’orologio derivato dalla Ferrari e nera per quello derivato dalla Aston Martin. Il quadrante è in vetro anti-graffio, ed è impermeabile all’acqua fino a 30 metri di profondità.