Heuliez Pregunta: la Lamborghini che veniva da Marte.

Gli anni ’90 non sono stati il miglior decennio per Lamborghini. Le vendite della Diablo, unica vettura a listino, cominciavano a calare, e non c’era un budget sufficiente per sviluppare da zero una nuova supercar che potesse essere altrettanto valida. Per uscire da questa spiacevole situazione, Lamborghini si rivolse a due dei carrozzieri che in quel periodo andavano per la maggiore, fornendo a ciascuno di essi una Lamborghini Diablo da reinterpretare, e la proposta più valida sarebbe stata presa in seria considerazione.

@zagato

Uno dei due atelier è il milanese Zagato, autore tra le tante della Alfa Romeo SZ e della Aston Martin V12 Zagato. Presenta nel 1998 la Canto, supercar arancione dal muso affascinante ed armonioso, che è esteticamente l’anello di congiunzione tra la Lamborghini Diablo e la successiva Murcielago. Richiama subito l’attenzione per il colore sgargiante della carrozzeria, e la mantiene grazie ad un gran numero di soluzioni originali, come i fanali anteriori a bolla e le prese d’aria posteriori che covergono nei fanali di coda.

L’altro atelier, invece, è Heuliez, carrozziere francese che ci ha regalato la Renault 5 Turbo e la Peugeot 205 Turbo 16, oltre che le versioni station wagon e coupè di molte berline Citroen e Peugeot.

I francesi si rivolgono a Deschamps, chief designer della Diablo originale, che propone un approccio totalmente differente rispetto a quello della Zagato: le linee sono brutali, imponenti, minacciose ed un po’ tozze. Il muso è decisamente bizzarro: i fanali sono composti da 5 fori nella carrozzeria per lato, una gigantesca presa d’aria frontale convoglia l’aria sotto la vettura e la fa espellere davanti alle ruote anteriori. Solo a me ricorda la concept Lamborghini Egoista?

Da ogni angolo la si guardi, questa folle vettura, chiamata “Pregunta”, ossia “domanda” in spagnolo, sembra uscita dal set di un film fantascientifico. L’abitacolo è corto, ed è sormontato da una bizzarra presa d’aria che convoglia l’aria verso il motore, che si trova nel retro della vettura. Il retro ha uno sguardo alieno, per via dei particolari fanali e dell’appendice che campeggia al centro, e rappresenta la voglia di cambiamento e di futuro di quel periodo.

@heuliez

Il look, però, è estremo per un motivo: con questo progetto, Heuliez intendeva rendere omaggio agli aerei da combattimento, soprattutto al francese Dassault, del quale riprende la colorazione. Anche le enormi prese d’aria laterali richiamano al mondo dell’aeronautica militare, così come il sofisticato navigatore satellitare integrato nella console centrale, che funge anche da telecamera posteriore, dato che la Pregunta non ha specchietti retrovisori.

L’auto fu esposta al Salone dell’Auto di Parigi del 1998, ed a quello di Ginevra del 1999. Inizialmente, ricevette forti critiche per via del suo design, giudicato sgradevole a vedersi. Fino al 2007 è scomparsa dai radar, per poi riapparire alla fiera Retromobile del maggio 2007, con una targa montata sul paraurti anteriore, che lascia intendere che sia stata omologata per la strada.

Ne è stato prodotto un solo esemplare, che si trova attualmente in Francia. Il costo necessario per produrre questa folle supercar, 800.000 dollari dell’epoca, è troppo elevato per poter essere ammortizzato con la vendita di un solo esemplare, e ciò assieme agli scarsi numeri di vendita della seconda serie dell’Opel Tigra, sempre prodotta da Heuliez, ha portato nel 2013 alla chiusura dell’azienda.

Non è facile capire il perchè di un esborso così alto per la produzione di un esemplare unico, ma molti affermano che ci fosse la possibilità che Lamborghini potesse mettere in produzione una versione “normalizzata” della Pregunta o della Canto, e che il progetto sia stato cancellato dalla nuova dirigenza Volkswagen in favore della vettura di maggior successo mai prodotta dalla Casa del Toro: la Gallardo.