Nuova Puritalia Berlinetta: la prima sportiva Made in Napoli (VIDEO).

Nel 2013, la McLaren P1 ha rivoluzionato il concetto di “vettura ibrida”. Se prima infatti l’ibrido era associato al concetto di “riduzione delle emissioni” e di “risparmio di carburante”, con l’avvento di questa hypercar è divenuto anche sinonimo di “aumento delle prestazioni”. Da quel momento, questa tecnologia ha iniziato a dilagare: Ferrari, Lamborghini, Aston Martin, Porsche ed Honda hanno montato un sistema ibrido sulla propria vettura di punta.  Ed ora a questo elenco si è aggiunta una nuova vettura: la Puritalia Berlinetta, che presenta un approccio nettamente differente.

Qualche dato

La Puritalia Berlinetta monta un V8 sovralimentato di derivazione Ford da 750 CV e 878 Nm di coppia, che collabora con una power unit da 215 CV e 370 Nm, Se la matematica non è un’opinione, significa che parliamo di 965 CV e 1248 Nm di coppia sfruttabili, una cifra che la colloca ai vertici della scala sociale automobilistica, all’interno dell’esclusivo “ceto” delle hypercar. La soglia dei 100 chilometri orari si raggiunge in 2.7 secondi, mentre la velocità massima, autolimitata, è di 355 chilometri orari.

Tutta questa potenza viene trasmessa tramite un trasmettitore di coppia in fibra di carbonio al cambio elettro-attuato a 7 rapporti, posizionato nel retro della vettura. Il breve tempo di cambiata (150 millisecondi) è reso impercettibile dal motore elettrico, che in questo momento di momentaneo vuoto di potenza subentra totalmente a quello a combustione. I dettagli contano.

La Berlinetta pesa 1.410 kg, distribuiti equamente sull’avantreno e sul retrotreno grazie a diversi accorgimenti (come l’arretramento della scatola del cambio). Come in ogni hypercar, non manca nella scheda tecnica la dicitura “monoscocca in fibra di carbonio”. In questo caso, però, parliamo di un’opera di vero artigianato che richiede 800 ore di lavoro manuale, e per rendere giustizia a questo grande sforzo, 10 esemplari verranno venduti con carbonio a vista.

I restanti 140 saranno invece disponibili in una miriade di combinazioni di colori ed accessori, e non potranno esistere due Puritalia Berlinetta identiche: ogni volta che una configurazione viene scelta da un cliente, essa viene eliminata dalla lista.

La vettura

Il design della Puritalia Berlinetta è inconfondibile. Le linee sono dolci, fluenti, sensuali, e richiamano per un certo verso le vetture degli anni ’60. L’avantreno è caratterizzato da un lungo cofano, che termina quasi verticalmente, enfatizzando le forme dell’originale presa d’aria frontale che ricorda la AC Cobra, mentre il retrotreno si riconosce per i sottili fanali posteriori posizionati perpendicolarmente alla nervatura che li unisce. La pulizia è la chiave con cui quest’auto è stata disegnata: non c’è una nervatura di troppo, non ci sono prese d’aria troppo vistose, non sembra uscita dal disegno di un bambino di 10 anni. E trattandosi di una GT ad altissime prestazioni, è proprio così che deve essere.

Gli interni

Gli interni della Puritalia Berlinetta sono completamente “plastic free”, ma non per riscuotere consenso nell’opinione pubblica come le “borracce bio-sostenibili”, bensì per evidenziare la maniacale cura per ogni dettaglio presente in questa vettura. Il tunnel centrale, realizzato in fibra di carbonio, ingloba un moderno display touch-screen da 10 pollici, e fortunatamente anche due ergonomici joystick per utilizzarlo anche in movimento senza distrarsi dalla guida. Pure il contagiri è digitale, e fa parte di un display da 12 pollici che tiene aggiornati su tutti i valori dell’auto.

Ai leggeri sedili monoscocca in fibra di carbonio che caratterizzano la maggior parte delle sportive sono stati preferiti dei Sabelt in NAPPA, più confortevoli. Dopotutto, questa non è una semplice hypercar, bensì la prima hyper-gt.

Quanto costa?

In un ipotetico Paese senza tasse, la Puritalia Berlinetta costerebbe 465.000 euro, mentre nel mondo reale il prezzo di base si aggira attorno ai 560 mila, senza tenere conto degli optional. Con questa cifra si acquista una hyper-gt da quasi 1000 CV, personalizzabile secondo le proprie esigenze nei minimi dettagli, si diviene membri di un esclusivo programma “after sales” e si viene nominati “brand ambassador”. Dai, se rompo il salvadanaio mi servono ancora solo 559.995 euro… Forse è meglio aspettare che sia aggiunta in Forza Horizon 😉