L’auto da drift più costosa del mondo? Una Lexus LFA con un V8 Nascar!

La Lexus LFA è una delle vetture più amate dai petrolhead di tutto il mondo, grazie a soluzioni ingegneristiche avveniristiche, un design mozzafiato ed un sound celestiale. Sono bastati 500 esemplari per consacrarne il mito, che è ancora vivo al punto che i vertici Lexus non ritengono sia necessario crearne un erede prima del suo ventesimo compleanno, poichè il nome “LFA” resterà ancora a lungo sulle bocche di tutti gli appassionati.

Come abbiamo detto in precedenza, ne esistono solamente 500 esemplari al mondo, la maggior parte dei quali sono unici: ce ne sono di verdi lime, di gialle, di marroni, di rosse, di bianche e persino due esemplari cabriolet. Ma tra tutte e 500, una sola non monta più l’originale V10, capolavoro d’ingegneria capace di raggiungere 9000 giri in soli 0.6 secondi. Parliamo della Lexus LFA modificata per correre nel campionato giapponese D1, uno dei più importanti campionati di drift al mondo.

Sotto al cofano di questa esotica vettura da drift non urla più il celestiale 4.8 V10, bensì è stato montato un V8 TRD di derivazione Nascar, ed al posto del sofisticato cambio automatico, è stato montato un sequenziale a 6 marce, che invia la coppia all’assale posteriore, caratterizzato da un differenziale bloccato, per favorire lunghe derapate.

Lexus LFA drift car
Immagine: Justin Young Photography, via Flickr. All rights to the owner.

Della vettura di serie, in pratica, rimane soltanto la carrozzeria, sebbene anch’essa sia stata modificata pesantemente: la carreggiata è stata allargata, grazie ad un bodykit Rocketbunny creato ad hoc, è stato montato un gigantesco alettone posteriore, uno splitter posteriore in carbonio e sono state ricavate prese d’aria aggiuntive sul cofano e nel retrotreno. Dei lussuosi interni rimane ben poco, e non c’è più traccia del sofisticatissimo sistema di infotainment.

All’insieme, si aggiungono sospensioni da derapata, che permettono di avere un angolo di sterzata maggiore, ruote anteriori con camber decisamente negativo e ruote posteriori dalla sezione più larga.

Una delle peculiarità di questa vettura, però, è il fatto che non si tratti di una “show car”, come la celeberrima Murcielago di Daigo Saito, che ha tra l’altro sfidato in una gara a suon di traversi, ma che invece sia una vera “drift car” da competizione, regolarmente iscritta al campionato D1 dal team OTG, e guidata da Youichi Imamura, che nel 2003 ha vinto questa competizione con una Mazda RX-7.

La caratteristica più sorprendente di questa vettura, però, è il valore della vettura su cui essa si basa. Esistono difatti parecchie vetture da drift basate su costose supercar, la Ferrari 599 “Fiorella” di Federico Sceriffo, la sopracitata Lamborghini Murcielago di Daigo Saito, la Mercedes AMG-GT apparsa in Hyperdrive, la Lamborghini Huracàn che Mad Mike ha portato a Goodwood 2019, e l’elenco potrebbe continuare ancora a lungo, ma nessuna di queste vetture vale almeno la metà della Lexus LFA. Il suo valore oggigiorno difatti si aggira attorno al milione di euro, una cifra stratosfericamente alta, che permette a questo coraggioso progetto di risultare la vettura da drift più costosa del mondo. E probabilmente, questo record verrà mantenuto ancora a lungo.

Per l’immagine di copertina si ringrazia Justin Young Photography, tramite Flickr.

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