Le 5 Bugatti Veyron più strane del mondo.

Quando si parla di automobili con un “estraneo” dal settore, è interessante notare come se si parli di vetture veloci e costose, venga subito fatto il nome della Bugatti Veyron. Ci sono tante Lamborghini sul web, e compaiono nei testi di ogni canzone, le Ferrari sono famosissime in tutto il mondo e corrono anche in Formula 1, ma nonostante questo l’Auto esagerata per eccellenza resta la Veyron.

Il motivo per cui si tira in ballo la Casa di Molsheim al posto di Koenigsegg, McLaren, Saleen o Pagani è però abbastanza semplice: si tratta delle vetture più esagerate ed appariscenti in circolazione, e non sono create da appassionati per appassionati, come invece praticamente ogni altra rivale, bensì per persone che vogliono mettersi in mostra, guidando l’auto più costosa e potente del mondo ( in realtà, ora esiste la Chiron, ma non ha nemmeno lontanamente avuto lo stesso impatto della Veyron sulla percezione stessa del mondo dell’automobile).

Una Veyron “base”, però, non sembra essere sufficente per attirare ogni sguardo. Ecco perchè nel mondo diverse Bugatti sono state modificate, in maniera più o meno “civile”. In questo articolo, troviamo le 5 Bugatti Veyron più “bizzarre” in circolazione.

Bugatti Veyron RWD

Screenshot tratto dal video di Royal Exotic

La Bugatti Veyron, essendo una vettura da più di 1000 cavalli di potenza, è stata dotata di trazione integrale. Ciò ha ovvi benefici, come una facilità d’uso che molte supercar invidiano, ma anche alcuni svantaggi, come la tendenza al sottosterzo e l’ovattamento del feeling auto-pilota.

Come sarebbe una Bugatti Veyron a trazione posteriore? I ragazzi di Royal Exotic per risolvere l’arcano hanno preso una Veyron che in passato era già divenuta virale, in seguito alla pubblicazione di un video in cui veniva mostrato il cambio d’olio più costoso al mondo, e l’hanno modificata in modo da renderla una vettura a trazione posteriore. Il risultato? Tanti bei donuts, per gli amanti del genere…

 

Mansory Linea Vincerò d’Oro

Mansory

Mansory è un tuner svizzero che sa far parlare di se modificando vetture sulle quali i “normali” tuner non oserebbero mettere mano. Le sue creazioni dividono il web da parecchio tempo, e la Linea Vincerò d’Oro è una delle auto più controverse di sempre. Già il lunghissimo nome, inneggiante alla Turandot di Puccini, anticipa quello che è il prodotto vero e proprio: un’accozzaglia di lusso e sfarzo senza abbozzi di modestia.

I cerchioni, gli specchietti ed altri dettagli sono d’oro, mentre la carrozzeria non è wrappata, bensì è composta di pannelli realizzati in fibra di carbonio da Mansory stessa, tecnica che ha anche permesso di realizzare parafanghi anteriori più accentuati ed una “V”, che sta per “vincerò”, che campeggia sulla mascherina anteriore.

Questa vettura è stata avvistata a Beverly Hills, in California.

 

Oakley Design Veyron

Oakley Design

Quando nel 2010 fu lanciata la Bugatti Veyron Super Sport, alcuni proprietari si rivolsero alla Casa di Molsheim per poter potenziare le proprie “normali” Veyron, in modo da raggiungere la stessa potenza di 1.183 CV della hypercar che ha fatto registrare il record di velocità massima per un veicolo in produzione. In questo caso, però, il proprietario non si è rivolto all’assistenza ufficiale Bugatti, bensì ad un piccolo atelier, JF Automotive.

In collaborazione con Oakley Design, si è riusciti a creare una super-Veyron, dimagrita di 50 kg e potenziata di 200 CV, resa ancora più accattivante da un piccolo splitter anteriore e da una livrea gialla e nera che non può che attirare ogni sguardo. Sarà anche solo una “vecchia” Veyron, ma in questo caso l’età non sembra ancora essersi fatta sentire sul design.

La vettura è stata avvistata più volte in giro per l’Europa, ovviamente a Londra ed a Monaco, ma anche sulle Alpi francesi ed a Budapest.

Mansory Vivere Diamond Edition

Mansory

Pareva impossibile creare una Bugatti più eccessiva della Linea Vincerò d’Oro, ma Mansory è riuscita nell’impresa, presentando al Salone di Ginevra 2018 una Veyron dallo stile davvero inconfondibile. La carrozzeria, difatti, è stata realizzata in fibra di carbonio rivestita con un materiale che Mansory chiama “Marble Collage”, che permette di avere gli stessi giochi di luce del marmo vero, ma è ben più leggero e resistente. Una vettura in marmo farebbe fatica a muoversi…

Le modifiche, però, non si limitano al colore. Mansory ha anche “dato luce” alla “V” che contraddistingue le sue Veyron, grazie a sottili strisce di LED, ed ha aggiunto minigonne in fibra di carbonio e prese d’aria di maggiori dimensioni. Anche gli interni sono stati pesantemente modificati, ed ora sono bianchi con alcuni dettagli in “Marble Collage”, come la console centrale.

La vettura è stata avvistata all’aeroporto di Harare, in Zimbabwe, per poi apparire a Sandton, in Sudafrica.

 

Bugatti Veyron Grand Sport L’Or Blanc

Bugatti

Di materiali, nel mondo dell’automotive, se ne usano parecchi. Acciaio, alluminio, fibra di carbonio, plastica, magnesio, platino, eccetera. Nella lista dei materiali utilizzati, però, non figura mai la porcellana. Per questo motivo, la Veyron Grand Sport L’Or Blanc del 2011 è una vettura eccezionale: è stata prodotta in collaborazione con il produttore di porcellane KPM, e difatti sfoggia il tappo della benzina ed i loghi in porcellana.

La carrozzeria è stata dipinta in modo da richiamare la livrea delle classiche porcellane, e risulta davvero piacevole alla vista. Potrebbe trattarsi di una delle Bugatti Veyron più belle di tutte, anche se è dura battere la Soleil de Nuit.

La vettura è stata acquistata in Arabia Saudita, ma di frequente appare a Monaco, Parigi e Londra, le tre città migliori per il carspotting.

 

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