L’ammazza-giganti per definizione ora è ancora più letale, ma per 180.000 euro può ancora definirsi tale?

Quando nel 2007 fu presentata la Nissan GT-R R35, il mondo automobilistico subì una rivoluzione di grandissima entità: per meno di 80 mila euro, si poteva difatti acquistare una vettura nettamente superiore alle varie Ferrari F430, Lamborghini Gallardo e Aston Martin Vantage. Ciò ha contribuito a creare il “mito” della R35, che è tuttoggi tra le eroine a quattro ruote dei ragazzini e del web in generale, anche se pian piano sta vendendo sempre meno, complici l’evoluzione a termini prestazionali delle rivali ed un aumento di prezzo che non si traduce però in un aumento della qualità percepita.

Per elevarsi nuovamente al di sopra delle rivali, Nissan ha quindi preso la sua nuova GT-R, ha aggiunto turbocompressori presi direttamente dalla vettura che corre nel campionato GT3, appendici in fibra di carbonio, specifici freni carboceramici Brembo e molti altri accorgimenti che rendono questa vettura una rivale credibile sia delle supercar più illustri, come la 488 GTB e la Huracan Performante, sia per vetture del calibro della Aventador, almeno a livello prestazionale.

A livello di performance, quindi, questa belva assetata di tracciati non sarà mai seconda a nessuna vettura della sua categoria. Grazie al baricentro abbassato, alla riduzione del peso complessivo ed alla ritaratura delle sospensioni, sarà la Godzilla più performante di sempre ad uscire dagli stabilimenti di Kaminokawa.

Nonostante pesi 30 chilogrammi in meno della vettura standard, questa GT-R si paga decisamente di più: ben 185 mila euro. Per questa somma, quindi, si possono in alternativa acquistare una Porsche 911 GT3, una Lamborghini Huracan LP-580-2, un’Audi R8 V10, una McLaren 570S o tre Alfa Romeo 4C. Se la scelta tra queste vetture fosse da effettuare sulla Playstation, non avrei alcun dubbio, prenderei la GT-R, ma purtroppo nella vita reale avrei qualche dubbio.

La Nissan GT-R Nismo, in fondo, è pur sempre basata su una vettura di 80 mila euro di meno, a sua volta riedizione di una vettura che costa un “centone” in meno, e ciò non si può celare sotto fibra di carbonio o spoiler vistosi. Gli interni, difatti, non sono all’altezza delle rivali. Sanno molto di “racing”, con quei sedili Recaro che sembrano strappati ad un’auto da corsa, ma la plancia e la strumentazione non riescono a raggiungere i livelli di perfezione presenti in una R8, e nemmeno la totale armonia di quelli della 911 GT3, e nella vita reale l’interno è proprio la parte in cui si “vive” la vettura, quindi ha un grandissimo peso quando si tratta di scegliere una vettura.

Dopotutto, però, la GT-R Nismo non è progettata per essere una GT da guidare tra Calais e Saint-Tropez, e aggiungerei anche “fortunatamente”. Ciò si evince anche solo dal comunicato stampa: sono state dedicate più righe a parlare della modifica alla turbina, a cui è stata tolta una paletta compensata da una nuova piastra posteriore, piuttosto che a parlare degli interni nella loro totalità.

Contrariamente a quanto molti affermano in questo periodo, quindi, non si tratta di una vettura senza significato, e nemmeno di un’auto dal prezzo troppo elevato, poichè tutta la tecnica che vi è dietro è qualcosa di sopraffino, e la cura maniacale alla ricerca della massima prestazione si paga, e non poco. 180 mila euro per questa vettura sono una cifra onesta, anche perchè si tratta del non-plus-ultra della gamma Nissan, e se avessero potuto tenere il prezzo più basso, lo avrebbero fatto di certo. Vendono Juke e Qashqai ogni mezz’ora, non hanno bisogno di speculare sul cuore degli appassionati.

In sintesi

La nuovissima Nissan GT-R Nismo è una validissima alternativa alle supercar attuali, destinata ad una ristretta cerchia di appassionati che le porterà a più track day che Cars and Coffee, che accetterà i limiti di questo folle progetto e che sarà ripagata da tempi sul giro nettamente inferiori rispetto alla maggior parte delle stradali e da un feeling al volante non vecchia scuola, ma comunque non ovattato dalla tecnologia. Uniche vere rivali? Le RS di casa Porsche, che però sono ben più costose e non sono delle Godzilla.

 

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