Dopo la Delta Futurista, ecco un altro restomod di un classico italiano: la Evoluto Automobili 348

Oggigiorno è cosa comune celebrare il passato reputandolo migliore del presente, e pertanto modernizzare qualcosa di appartenente al “puro e perfetto passato” potrebbe sembrare sacrilego. Fortunatamente, però, non tutti la pensano allo stesso modo, ed è per questo che sono nati capolavori assoluti come le Singer Porsche e la Delta Futurista. Ed ora sta per nascerne un altro: la Evoluto Automobili 348.

Alexandre Prevot, da Nancy, Francia, tramite Wikimedia Commons

La base di partenza, come suggerisce il nome, è la Ferrari 348, la sorella minore della leggendaria Testarossa, che ha fatto da “transizione” tra lo stile squadrato ed anni ’80 della 328 e quello della moderna F355. Si trattava di una vettura ancora “vecchio stile”, una sorta di canto del cigno di ciò che erano state le supercar “analogiche”. Tra le dotazioni, difatti, non figuravano air bag o servosterzo, il cambio era disponibile solo sottoforma di 5 marce manuale, con inserimento della prima marcia in basso. Si tratta inoltre, curiosamente, della Ferrari più parca nei consumi mai prodotta.

Sotto il cofano era posizionato un V8 in posizione longitudinale, capace di sprigionare 300 cavalli che la lanciavano a 100 chilometri orari in soli 5.6 secondi, dato molto buono considerando che si parlava di 25 anni fa.

Come sappiamo, però, la 348 era un diamante abbastanza grezzo, migliorabile sotto un gran numero di punti. Secondo Nicola Materazzi, ingegnere Ferrari, il suo comportamento era instabile e pericoloso, mentre Luca Cordero di Montezemolo e Marco Forghieri non nutrono grande stima nei suoi confronti. Ed è qui che entra in gioco Evoluto Automobili, con la missione di creare una vera auto da sogno sulla base di un capolavoro perfettibile.

La rinascita della 348

Il processo di “restomod” parte appunto con l’acquisto di una Ferrari 348, effettuato direttamente dal cliente. Fatto ciò, la vettura viene inviata alle officine di Evoluto Automobili, dove prima di tutto viene completamente messa a nudo.

Successivamente, i meccanici/artisti sabbiano lo chassis, per poi rivestirlo in modo da prevenire la ruggine e preservare quindi la loro opera nel tempo. All’esile monoscocca originale della 348 vengono aggiunti fior di rinforzi, per irrigidire la struttura, mentre la “gabbia” attorno al motore viene completamente ricostruita, per risultare più adatta al nuovo motore ed allo stesso tempo essere più rigida e leggera. Terminati i lavori allo chassis, si passa alle parti meccaniche.

Il motore originale della 348, un po’ “fiacco” per gli standard moderni, viene sostituito dal V8 della più recente Ferrari 360 Modena, che di serie sprigiona 400 furiosi cavalli, ma che grazie al sapiente lavoro degli artigiani arriva a svilupparne 500. Essi difatti lo evolvono utilizzando olio di gomito e titanio, e montando un moderno filtro dell’aria.

Lo scarico viene anch’esso sostituito da un sistema in acciaio inossidabile su misura, per migliorare la risposta all’acceleratore e la distribuzione di coppia. Se legalmente richiesto nel paese d’origine, si può montare anche un catalizzatore.

L’originale cambio a 5 marce con la prima in basso della 348 viene rimpiazzato da qualcosa di più moderno e sfruttabile quotidianamente: un 6 marce settato per le massime performance in qualunque marcia, ma che “perdona” di più rispetto a quello di serie, e risulta quindi più piacevole durante la marcia.

Vengono montate nuove sospensioni Ohlins, impostate in modo da saper garantire comfort sulle strade di tutti i giorni, ma allo stesso tempo sportività in pista. Speriamo lo sia davvero, dato che sono poche le vetture che sanno essere un “giusto mezzo” tra sportività e comfort, poichè da un lato le strade sono quelle che sono, e un assetto troppo “cattivo” finisce ben presto con il dar noia, mentre dall’altro è anche giusto togliersi qualche soddisfazione in pista. Se avremo l’occasione di provarla, potremo confermare.

Anche i vecchi freni a disco a quattro pinze vengono sostituiti, in favore di moderni Brembo GTR6, al cui raffreddamento concorrono sfoghi per l’aria nei passaruota e aperture nel paraurti anteriore.

Nel frattempo, si prepara la nuova carrozzeria, plasmata nella fibra di carbonio con un metodo preso direttamente dall’ingegneria aeronautica. Le nuove griglie anteriori e posteriori sono fatte su misura in alluminio, così come il nuovo sistema di fari a scomparsa. Menomale che li hanno tenuti! Una volta montata la carrozzeria, si passa alla fase di verniciatura. Il cliente può scegliere tra ben 40 tinte di colore differenti, selezionate per risaltare le forme della vettura.

Assieme alla carrozzeria, si prepara un nuovo impianto elettrico, dato che quello della 348 oramai è “vintage”, per non dire superato. Il nuovo impianto è eseguito a regola d’arte con tecniche prese dal mondo delle competizioni per essere più leggero ed efficiente, ed è coordinato da un’ECU. La fanaleria anteriore e posteriore viene completamente rimpiazzata da qualcosa di più adatto ai giorni nostri, e vengono aggiunte due luci diurne, integrate nel nuovo paraurti.

Ovviamente, gli interni originali della 348 stonerebbero nel clima di modernità dato dalle modifiche agli esterni. Pertanto, anch’essi vengono completamente rivisti. I sedili vengono sostituiti con una coppia ispirata a quelli della 348 Serie Speciale, ultima evoluzione della 348 riservata agli States, mentre la consolle centrale ed il cruscotto sono rimpiazzati da elementi in carbonio. Come sempre quando si tratta di auto come queste, gli interni sono completamente personalizzabili in base alle esigenze del cliente, e secondo la Casa potranno risultare lussuosi, sportiveggianti o un giusto mezzo tra entrambe le cose. Ecco alcuni esempi:

Qualche dato?

L’elaborazione della 348 da parte di Evoluto Automobili amplifica ovviamente le già buone prestazioni della vettura di serie.

Partiamo dal motore. Una 348 “base” sprigionerebbe 300 CV, mentre qui si raggiunge quota 500, e 324 Nm di coppia diventano 410. Contando che la 348 “standard” raggiungeva 100 chilometri orari in 5.6 secondi, non pare quindi esagerato prevedere che la Evoluto ne impiegherà circa 5.

Il restomod di Evoluto Automobili “allarga” la 348 di 57 mm, in modo tale da avere un assale anteriore ed uno posteriore di dimensioni maggiori, e di conseguenza una presenza su strada più stabile. Nonostante ciò, la Evoluto pesa 390 chilogrammi in meno, grazie ai materiali più moderni.

In conclusione

A volte bisogna avere il coraggio di prendere qualcosa di appartenente al passato ed attualizzarlo. Così facendo, si riescono a combinare i pregi di una vettura anziana: stile, piacere di guida, sound, carisma; con quelli di una vettura moderna, ossia leggerezza, efficienza, prestazioni ecc.

Evoluto Automobili sta lavorando in questa direzione per regalare al mondo una vera auto da sogno, ora non resta che aspettare il debutto del modello definitivo. Per ora, sono iniziati i test su pista, in futuro si vedrà. Resta il fatto che l’idea alla base è davvero eccellente, e se le promesse verranno mantenute, ci sarà un nuovo gioiellino sul mercato. E non vediamo l’ora di provarlo.

Primo prototipo della Evoluto 348. Notare i cerchioni presi dalla F355.
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