Yuk4woo alla Mille Miglia 2019. 1- la Mercedes-Benz Mille Miglia Challenge

Benvenuti al nostro primo articolo riguardo uno degli eventi motoristici più importanti del mondo, la splendida Mille Miglia, corsa riservata alle più prestigiose automobili mai prodotte che sfrecciano per un massacrante “Giro d’Italia” non altrettanto eco-friendly percorrendo appunto 1000 miglia, ossia 1600 chilometri, attraversando i paesaggi migliori che la nostra splendida Penisola ha da offrire. Non si tratta però di una sfilata “snob”, bensì di una vera e propria competizione, non solo perchè si tratta di una gara di regolarità, ma anche perchè le auto sono tutte in età pensionabile, e farle funzionare regolarmente è una vera e propria sfida.

Iniziamo parlandovi di una sorta di “corsa nella corsa”: la Mercedes-Benz Mille Miglia Challenge, corsa a cui partecipano le vetture Mercedes più performanti di sempre, e che quest anno era ancora più interessante del solito, poichè celebrava il 125esimo anniversario del primo costruttore di automobili. Perchè sì, la prima automobile costruita era proprio una Benz.

Ma non sono storiche… Sono interessanti lo stesso?

Altrochè se sono interessanti! Alla Mille Miglia Challenge del 2019 hanno partecipato le vetture della Stella più belle e performanti di sempre. Abbiamo potuto ammirare delle classiche 300 SL, delle incredibili SLR McLaren, tra cui una magica 722 Roadster, un fiume di SLS così lungo che veniva da chiedersi dove le regalassero, tante modernissime AMG GT, tra cui alcune davvero eccentriche, e pure delle piccole SLK 55 AMG, che parevano dei piccoli Davide in un mare di enormi Golia, ma che facevano comunque un gran bel baccano.

Highlights

Mercedes SLR McLaren

Le linee taglienti e sempre attuali della prima hypercar della Stella non potevano di certo mancare ad un evento di questo calibro. Lo stile è iconico, intramontabile, e nonostante sia passato molto tempo da quando è uscita dal concessionario, catalizza su di sè tutti gli sguardi, strappandoli addirittura alle eredi SLS e AMG GT. Monta sotto il cofano un enorme V8 da 5.5 litri, capace di lanciarla a 300 chilometri orari in meno di trenta secondi (per un’auto del 2003 è fantascienza pura), ma non è (solo) questo a stupire la gente. A quello ci pensano le portiere ad apertura verticale, che non sono esagerate come quelle della SLS, bensì si elevano con grazia verso l’alto facendo il verso alla Murcielago. Sicuramente una delle migliori GT mai prodotte.

Mercedes SLR 722 Roadster

La SLR 722 Roadster è semplicemente la massima evoluzione della SLR. Sotto il cofano vi è sempre lo stesso V8, ma qui eroga 25 cavalli e 40 Nm di coppia in più, ed esso va a braccetto con cerchioni più grandi ed assetto ribassato. Una 722 non poteva di certo mancare ad una Mille Miglia. Il nome “722” deriva infatti dal numero della 300 SLR con cui Stirling Moss e Denis Jenkinson vinsero proprio questa gara nel 1955, a cui era stato applicato il numero 722 poichè era partita da Brescia alle 7:22. Di questa vettura sono stati prodotti soli 150 esemplari in versione coupè e 150 in versione Roadster, ma di questi non sappiamo quanti effettivamente ne circolino ancora… Per questo motivo, il suo valore si sta avvicinando sempre di più al milione di euro.

Mercedes SLS AMG

La Mercedes SLS AMG per quanto si impegni non ha quell’aura da “esotica” che invece appartiene alla SLR. Nonostante ciò, però, catalizza ogni sguardo con il latrato dell’enorme V8 e soprattutto con la spettacolare apertura delle portiere ad “ali di gabbiano”, che richiamano l’antenata spirituale 300 SL. Se poi vi ci aggiungete una bella striscia tricolore che la percorre da cima a fondo, riuscirete a farvi notare in mezzo ad un fiume di altre SLS, poichè alla Mille Miglia ve n’erano talmente tante che veniva davvero da chiedersi se ci fosse uno stand che le regalasse.

Mercedes SLS AMG Black Series

La SLS Black Series è una spettacolare evoluzione della normale SLS, più energica, grintosa e rabbiosa. Sotto il cofano rombano 631 cavalli, e quando accelera si sentono tutti urlare minacciosamente quasi a voler intimorire chiunque cerchi di sfidarla. Non si tratta però di una risposta alla Corvette da parte del Vecchio Continente, bensì di una pistaiola che nonostante l’enorme 6.2 e le lussuose rifiniture pesa 1550 chilogrammi. Alla buona causa del tempo sul giro concorrono anche un assetto più rigido e ribassato, freni carboceramici, cerchioni sportivi di dimensioni maggiori e soprattutto una serie di appendici aerodinamiche che la elevano allo status di capolavoro. Ma bastava anche solo il ruggito metallico a farle meritare questo appellativo.

Mercedes AMG GT R

La Mercedes AMG GT è stata proposta come erede alla SLS AMG, ma è chiaramente appartenente ad un segmento di prezzo inferiore. Per questo motivo ne sono state venduti molti più esemplari rispetto alle antenate, e ciò ha fatto sì che ogni volta che aprite una pagina di carspotting veniate bombardati di AMG GT di tutte le salse. Questa AMG Gt, però, si distingue nettamente dalle altre. Prima di tutto si tratta della versione più performante in assoluto, la GT R, dotata di un possente V8 che sprigiona 585 cavalli e soprattutto 700 Nm di coppia massima, ed è stata ottimizzata nientemeno che sul ‘Ring. Questo esemplare, poi, presenta ancora i postumi della Gumball 3000: fanali tondi quadrupli, in stile Alpine A110, un rosso non originale e adesivi di ogni tipo. E poi faceva davvero un gran bel baccano!

Mercedes G63 4×42

Alla Mille Miglia Challenge sono passate Mercedes di ogni tipo, ma nessuna ha catturato gli sguardi come questo chiassoso grattacielo di due piani su ruote. L’imponenza di questa vettura ha affascinato i presenti, rubando l’attenzione da una fila di AMG GT decorate con wrap anche interessanti, ma che non sono riusciti a reggere il paragone con la massima evoluzione della scorsa generazione della fuoristrada più arrogante e spaccona, la G.

E con questo è tutto, continuate a seguirci per vedere cosa altro è passato alla Mille Miglia del 2019. Suggerimento: parliamo di Zagato…

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Autore dell'articolo: Yuk4woo

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