Spyshot: avvistato sulla Brennero un prototipo della Ferrari SP2 Monza

Una Ferrari che passa in autostrada attira sempre molta attenzione, ma quando la Ferrari è un prototipo cammuffato ne attira ancora di più. Il nostro lettore che ha scattato la foto afferma come sia una cosa non così rara avvistare nei dintorni di Modena esemplari di Rosse cammuffate che vengono testate, ma ogni volta è un’emozione unica, un’occasione da cogliere al volo per immortalare qualcosa che dopo 3-4 secondi è già lontanissima.

In questo caso, il prototipo del Cavallino è una Ferrari SP2 Monza, serie speciale di Ferrari ispirata al glorioso passato di una Casa che potrebbe tranquillamente vivere di sola rendita, ma che continua ad innovare ed a migliorarsi per la gioia di tutti noi.

Alexander Migl

La SP2 è già stata presentata al Salone di Ginevra del 2019, quindi non c’è nessun segreto da nascondere e nessuna ipotesi da fare sul suo eventuale aspetto “sotto i veli”, ma l’avvistamento starà quasi certamente a significare che manca oramai ben poco all’effettiva consegna a pochi fortunati proprietari di questo pezzo da collezione estremamente raro e pregiato.

Conosciamo già le sue caratteristiche tecniche principali. Monta il V12 della 812 Superfast, non esattamente una vettura lenta, ma potenziato per raggiungere la cifra di 810 cavalli, che spingono “da dietro” una barchetta senza parabrezza da 1520 chilogrammi. Non sembra esattamente una di quelle vetture che in Forza Motorsport si guidano tranquillamente senza i controlli attivati…

Ai pochi fortunati proprietari non basterà quindi un enorme capitale ed un garage nel quale sono già passate diverse Rosse, bensì serviranno anche doti da vero pilota professionista per domare quella che potrebbe tranquillamente essere una delle vetture più intriganti al volante mai costruite. Di certo l’assenza del parabrezza in stile Caterham non renderà la guida su strada un’immersione totale nel confort, come è per molte vetture moderne, anche perchè servirà un bel casco se non si è grandi fan della cosiddetta “cucina del futuro” a base di insetti e cavallette.

La SP2 è pur sempre “soltanto un’auto”, ma racchiude in sè tutto ciò che è stato il cosiddetto passato dell’automobilismo, fatto di analogicità e focalizzazione sulla guida, e fa da monito per il futuro. Perchè va bene il confort, va bene lo sfarzo, ma non serve che ogni auto sportiva diventi una GT di lusso per andare da Cannes a Monaco. Altrimenti finiremmo tutti con il ricercare disperatamente una Lotus Elise per provare davvero cosa significhi guidare.


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