Arrivederci, Top Gear. Arrivederci, The Grand Tour.

Sulla Terra, nulla è eterno. Il cibo che mangiamo, i vestiti che indossiamo, le nostre fotografie, le nostre auto, le nostre case, tutto è destinato a sparire. Persino la Cappella Sistina ed il Taj Mahal spariranno per sempre, e la stessa sorte occomberà su Buckingham Palace, sul Koh-i-noor che vi è al suo interno, sulla Gioconda, sul Partenone e su qualunque cosa vi venga in mente. Panta rei, tutto scorre, ed è per questo che l’esistenza di qualcosa non va mai data per scontata. La Punto, l’auto che tutti compravano, è uscita di produzione. I Pooh hanno fatto l’ultimo concerto e si sono sciolti. Francesco Totti ha concluso la sua ultima partita con un discorso commovente, per poi abbandonare il calcio. E Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May hanno smesso di presentare due certi programmi televisivi automobilistici: Top Gear e The Grand Tour.

Sembra davvero strano dirlo, ma prima o poi sarebbe dovuto succedere: anche i Beatles prima o poi hanno smesso di suonare assieme. In questo caso, però, è ancora più triste, perchè, innanzitutto, i Tre sono i veri padri di quel format che ha resto Top Gear quel fenomeno globale che è stato, e che ha fatto vivere anche a The Grand Tour i suoi momenti di gloria. Il motivo che rattrista maggiormente in assoluto, però, è il fatto che siano stati capaci di “entrare” nelle nostre case mentre li guardavamo in televisione, e in 17 anni abbiamo imparato a riconoscerli, al punto che nelle ultime stagioni potevamo tranquillamente capire anche le frecciatine che si tiravano l’un l’altro riguardo fatti personali.

Molti di noi, poi, si sono avvicinati al meraviglioso mondo dell’automobile proprio guardando Top Gear, e già solo per questo motivo dovremmo essere grati ai Tre. Hanno saputo trasmettere una passione coltivata nel corso degli anni a milioni di persone, hanno acceso una luce nel cuore di molti, hanno dimostrato al mondo che nessun’auto è fatta per portare da A a B, ma è viva e da emozioni. Quanti bambini, quanti ragazzi, vedendo Top Gear hanno trascorso molti anni della loro vita attendendo di prendere la patente?

Non tutto è però perduto: alla fine dell’ultima puntata di The Grand Tour un Jeremy Clarkson con gli occhi lucidi ha dichiarato che il loro lavoro non è ancora finito. Il format con lo studio, il circuito ed il pubblico in piedi sarà abbandonato, in favore di un programma dedicato interamente ai viaggi, che sono stati da sempre uno dei loro punti di forza. Il programma in sé, quindi, non è morto, è solamente invecchiato, ed ora tocca al nuovo staff di Top Gear il compito di non farci rimpiangere troppo tutto questo. Altrimenti, saremmo costretti a vivere nei ricordi, proprio come se fosse mancata una persona a noi cara, anche se in questo caso è molto più semplice. Youtube è pieno di clip tratte da episodi di Top Gear, e in televisione Spike continua a trasmettere episodi il lunedì sera, tre episodi a sera.


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