Quali sono le 10 auto sportive più vendute in Europa?

Avvistare un’auto sportiva è sempre un bello spettacolo. Non tanto per il fatto che siano rare o costose, ma piuttosto perchè sono spettacolari, belle a vedersi e ancor di più a sentirsi. Oggigiorno va di moda scattare fotografie alle auto sportive che si vedono per strada e pubblicarle sui social, e c’è ancora chi pensa che a qualcuno interessi vedere le 911 e le California fotografate a Riccione due anni fa. Per capire se vale la pena di mostrare la vostra foto agli amici ed al mondo intero, è meglio verificare prima quanto sia difficile vederne una, ed in questo caso abbiamo la guida adatta a voi. Ecco quindi le 10 auto sportive più comuni sulle strade del Vecchio Continente.

10: Lamborghini Huracàn: 798 esemplari

La entry-level di Lamborghini si piazza al decimo posto di questa classifica. Il fatto che non sia poi così diffusa non stupisce affatto, essendo una vettura ben poco sfruttabile nel quotidiano, e non focalizzata alla pista. Monta un V10 che può sprigionare 580, 610 o 640 cavalli di potenza massima, a seconda che scegliate la versione “normale”, la RWD o la Performante. Per portare in garage una Lamborghini nuova, 798 persone hanno sborsato una cifra compresa tra 185.000 e 267.894 euro, eccezion fatta per un compratore davvero speciale: Papa Francesco. Il Pontefice ha difatti ottenuto in regalo una splendida Lamborghini Huracàn LP-580, che ha poi rivenduto per 715.000 euro. Sarebbe stato un grande affare, se i soldi non fossero andati in beneficenza, ma è decisamente meglio che sia finita così.

The Supermat

9: Mercedes Benz SL: 938 esemplari

Contrariamente a quanto possiate pensare, la Mercedes SL non figura tra le più vendute auto sportive in assoluto. Nonostante ne vediate una circa ogni tre giorni, difatti, nel 2018 ne sono state vendute solo “938”, una cifra comunque alta considerato il prezzo, ma che la mette alle spalle di rivali ben più costose. I fattori da considerare per questa scarsità di vendite sono principalmente da ritrovarsi nel listino prezzi, che parte dalla proibitiva cifra di 106.840 euro e raggiunge i 170.000, esclusi optional. La fascia di prezzo in cui va a ritrovarsi è quindi popolata di fior di rivali, tra cui alcune proprio prodotte nello stesso stabilimento, come la Classe S cabrio o la AMG GT. La campagna pubblicitaria in cui James Corden intervista Lewis Hamilton mentre derapa con una SL 63 AMG ha quindi portato maggior guadagno alla Puma piuttosto che a Mercedes stessa…

Tom Orden

8: Aston Martin DB11: 1.070 esemplari

La Aston Martin DB11 non si vede quasi mai sulle nostre strade, ma in Germania e soprattutto nei Paesi Bassi riscuote un buon successo, poichè è in quei paesi che la gente ha soldi per comprare auto “da crociera” e anche la necessità di macinare chilometri in autostrada. Lussemburgo dopotutto non si raggiunge a piedi. La DB11 monta un V12 da 608 CV o un V8 da 510, ma non è fatta per andare forte in pista, quanto piuttosto per farsi ammirare e sfrecciare in autostrada con uno stile davvero impagabile. Le Aston Martin, nonostante ci si chieda come faccia l’azienda a “tirare avanti”, restano le più belle auto sportive tra tutte. Non ti fanno sembrare un calciatore, come invece fanno le Lambo, e nemmeno un anziano ottantenne, come fanno le Bentley, ma hanno un portamento raffinatissimo. Se Lorenzo De’ Medici fosse ancora vivo, ne avrebbe di certo una. Magari non la sua versione Mansory…

Matti Blume

7: Audi R8: 1.087 esemplari

L’Audi R8 in questi anni si è guadagnata il poco invidiabile appellativo di “supercar di chi non capisce niente di macchine”, ma prima di farsi fregare dalle idee, spesso tendenziose, di altri, è bene verificare quanto ciò sia effettivamente vero. La R8 è una supercar a tutti gli effetti, a cominciare dalla carta: 546 cavalli di potenza, 0-100 in 3.7 secondi e 540 Nm di coppia, e non dimenticate che condivide la maggior parte della meccanica con la Huracàn… Per 147.400 euro vi portate a casa la “base”, mentre ve ne servono ben 202.800 per la Performance, ma viene da chiedersi se ne valga davvero la pena. In ogni caso, questa Lamborghini civilizzata è riuscita a battere la “sorella selvaggia”, vendendo circa 300 esemplari in più. Perchè 300 persone hanno scelto questa? Forse perchè mentre al volante di una Huracàn si passa per cantanti rapper dall’ego smisurato, con una R8 si da agli altri l’impressione di essere una persona dotata di buon gusto, buon portafogli e scarsa originalità. E va comprata anche solo perchè costituisce una rara eccezione: una delle poche Audi ad avere uno scarico non a forma di trapezio cromato, ma onestamente cilindrico.

Matti Blume

6: Bentley Continental GT: 1.402 esemplari

La Bentley Continental GT è la GT per definizione: è lussuosa, potente, costosa, imponente, maestosa e regale. Per la prima volta nella sua storia, poi, non è più una reggia sui trampoli, ma è diventata una vera sportiva, grazie ad una carreggiata larga, un assetto basso ed uno stile che rompe decisamente con il passato, e la distingue nettamente dalla “sorella” Flying Spur, che finora era decisamente troppo simile per avere successo. Bentley pare quindi aver trovato la cura alla sindrome di Aston Martin, che consiste nel farsi rivalità da soli. Il successo di questo esemplare è sicuramente dovuto al pedigree che Bentley ha saputo costruirsi nello scorso decennio, perchè fino agli anni ’90 non è che facesse molto altro oltre a sostituire gli stemmi delle Rolls Royce con i propri. L’appoggio di Volkswagen ha quindi portato linfa vitale ad una Casa oramai in crisi, rendendo possibile la condivisione di piattaforme, e difatti la Continental è basata sulla stessa piattaforma della Panamera, sebbene sia molto meno capitalista. La faccia di Stalin su una Panamera non starebbe altrettanto bene…

The Grand Tour

5: BMW i8: 1.506 esemplari

La più ecologica tra le supercar ha chiuso il 2018 con successo. Sulle strade europee circolano difatti 1.506 i8 immatricolate tra il 1 gennaio ed il 31 dicembre di quell’anno, una cifra considerevole, ma che tutto sommato ci aspettavamo. Per le nostre strade, difatti, non è poi così difficile avvistarne una, nonostante il prezzo di listino di circa 150.000 euro, decisamente elevato, tenendo conto del fatto che una Serie 8 M850i ne costa 15.000 in meno ed ha molti più cavalli ed un aspetto più presentabile. Non sappiamo quindi quanto durerà il successo di questa vettura, ma sappiamo che se siete in cerca di un’auto originale, siete nel posto giusto. La i8 sembra difatti più una concept car funzionante che una supercar vera e propria, a causa delle soluzioni stilistiche che sembrano uscite da un libro di fantascienza, e ciò attrae maggiormente le nuove generazioni. Se proprio volete raggiungere il massimo dell’originalità, potete rivolgervi alla Garage Italia Customs, l’azienda di Lapo Elkann di cui trovate informazioni ed immagini non sempre molto interessanti su qualunque rivista del settore. E siccome vogliamo sembrare professionali, ne ficchiamo dentro una anche noi in questo articolo

4: Ferrari 488 GTB: 1.610 esemplari

Reihold Moller

La nuova Ferrari con la F maiuscola (il che è ovvio, Ferrari in quanto nome proprio ha sempre la “F” maiuscola) è la 458 Italia. Ah no, è cambiata, ora è la 488 GTB. Potremmo star qui ore a disquisire riguardo la sua somiglianza o meno con la 458, ma non ne ricaveremmo niente, se non una borrita da parte dei fan più sfegatati del Cavallino. Vi diremo invece che nonostante non sia stata come la 360 Modena rispetto alla F355, o come la 458 rispetto alla F430, pare vendere davvero bene. E piazzare sul mercato 1.610 auto da 230.000 euro non è certo cosa da poco, solo Ferrari poteva farcela. Il merito è certamente dell’aura leggendaria che circonda il marchio, e anche delle performance che la rendono la scelta più gettonata tra i classici compratori di supercar: sulla cinquantina, appassionati di auto sportive, hanno un Range Rover e hanno avuto una Porsche. E soprattutto, non vogliono comprarsi una 458 per 65 mila euro in meno, perchè ce l’ha già Gianangelo e bisogna prendere una vettura più nuova della sua. Come? Carletto ne ha una anche lui? Meglio commissionare una edizione speciale allora! Ed è così che nascono capolavori assoluti come la SP38.

Y.Leclerc

Mercedes-AMG GT: 3.569 esemplari

Guy Kawasaki

La presenza della AMG GT al terzo posto di questa classifica potrebbe stupire noi abitanti dello Stivale, dato che in giro se ne vedono davvero molte poche, ma in Germania e nel Benelux questa piccola belva sta rubando fior di clienti alla 911, nonostante l’impegnativo prezzo di listino: si parte da 131.000 e si arriva a 181.000 euro, una montagna di soldi, ma a quanto pare ci sono 3.569 europei in grado di sostenere questa spesa. Aiuta certamente il fatto che la gamma sia iper-specializzata, grazie a ben 7 versioni disponibili (GT, GT S, GT C, GT R, GT roadster, GT S roadster, GT C roadster), che possono soddisfare le esigenze di chiunque sia in cerca di una supercar. Chi vuole una semplice GT può accontentarsi della GT, se si vuole qualcosina di più si prende la S, se si cercano le grandi prestazioni la C è la scelta adatta, mentre se si cerca una belva sfruttabile anche in pista, allora la GT R è la migliore. Le varianti cabrio sono a discrezione della tenuta del parrucchino del proprietario. La AMG GT è quindi un’auto in grado di fare tutto, anzi, quasi tutto. Come dimostra Fast and Furious 8, difatti, non può fermare una Plymouth GTX incatenata guidata da un pelato arrabbiato.

Fast and Furious 8

2: Jaguar F-Type: 4.112 esemplari

La bellissima Jaguar F-Type si posiziona al secondo posto di questa classifica, e ciò ci sorprende. Mentre difatti in Italia alcune AMG GT, SL o R8 si vedono anche, è ben difficile imbattersi in una Jaguar F-Type, anzi, in una Jaguar in generale che non sia la F Pace. Finora, però, non si è mai parlato del Regno Unito in questa classifica, e con la F-Type è il caso di parlarne, perchè è proprio grazie a quella grossa isolotta che la F-Type ha venduto così tanto. Per un inglese, difatti, possedere una Jaguar è tra i traguardi più ambiti in assoluto, e lo possiamo notare anche nelle trasmissioni inglesi, in cui sono sempre osannate e venerate. Non spetta a noi giudicare se si tratti di orgoglio nazionale o esagerato nazionalismo, ma in ogni caso la cifra di 4.112 esemplari venduti, per una vettura con un listino che parte da 63.000 euro e arriva addirittura a 154.000, è ragguardevole. La gamma di questa vettura è se possibile ancora più ampia rispetto a quella della AMG GT, poichè sono offerte le versioni 2.0, per chi vuole un’opera d’arte su quattro ruote ma ha il vizio di fare scontrini, 3.0 V6, S, R, per chi cerca una vettura improntata su stile e prestazioni, ma non è interessato alla pista, e la potentissima SVR, un dragster da 575 cavalli di potenza massima, e tutte queste versioni sono disponibili anche cabrio. Inoltre, se vi stufate di percorrere semplici strade asfaltate, potete chiedere a Jaguar di convertire la vostra cara F-Type nell’auto da rally più bella in circolazione.

1: Porsche 911: 17.057 esemplari

Ed eccoci arrivati alla conclusione di questa classifica. Che la 911 al primo posto sia un happy ending o meno è da vedere, ma nel frattempo è lampante che di fronte ad una sportiva che riesce a vendere in un anno più vetture dei 9 migliori rivali messi assieme non ci si possa che inchinare. La 911 non è economica, meno di 100 mila euro per prendervene una nuova non riuscite a spenderli, eppure ne sono state vendute più di 17 mila. Giusto per fare un confronto: Lamborghini in 10 anni è riuscita a vendere circa 14.000 Gallardo, Ferrari in 5 anni ha venduto 15.000 F430, edizioni speciali escluse e fare confronti con la Maserati Gran Turismo, con la McLaren Mp4-12C o con la Aston Martin Vantage sarebbe semplicemente impossibile. La scarpa Nike delle supercar trionfa in un modo davvero unico sul mercato, e lo fa perchè è tutto ciò che manca alle altre supercar. Ci sono tante persone in Europa che possono spendere 100.000 euro per un’auto, ma il numero si riduce drasticamente se si pensa a quante persone li spenderebbero per una che possono usare una volta ogni tanto. La sfruttabilità quotidiana è stata per molto tempo ignorata, a torto, da tutti i produttori, eccezion fatta per Porsche, che ha osservato per decenni Ferrari produrre auto da veri appassionati, Lamborghini rischiare la bancarotta proponendo auto estreme, Aston Martin produrre auto che vendevano bene solo in UK e Maserati non credere abbastanza nelle loro entry level, e nel frattempo ha lanciato la 911 come istituzione, ed oggigiorno è diventata la pietra di paragone per tutte le supercar di maggior successo. Ora non ci resta che sperare che qualche Casa si decida a proporre una vera rivale per la 911, ma con un briciolo di carattere, uno stile non generalista, un’auto che valga la pena di fotografare. Maserati sarebbe la Casa giusta per farlo, se solo puntasse di più sulla GranTurismo, che oramai vive di rendita, o potrebbe farlo Aston Martin, con una Vantage meno estrema. Nel frattempo, però, dobbiamo fare nuovamente i complimenti a Porsche per il successo, e dare appuntamento a tutti voi all’anno prossimo, quando elaboreremo i dati del 2019.

Il milionesimo esemplare di 911 prodotto
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