Qual è l’auto più bella di sempre?

Parlando tra appassionati, prima o poi arriva sempre la domanda fatidica, quella a cui non riusciamo mai a dare una risposta che ci soddisfi pienamente, neanche se ce la poniamo da soli e ci dedichiamo anche un intero pomeriggio nel tentativo di rispondervi. Tuttavia, fino a prova contraria a questo mondo nulla è impossibile, e per questo noi di Yuk4woo abbiamo tentato di risolvere il dilemma, ponendo innanzitutto un buon numero di candidati.

Ferrari 275 GTS

Di Axion23

La Ferrari 275 GTS è un’ottima candidata per il titolo di “auto più bella di sempre”, grazie alle sue linee sinuose, senza tempo, uscite dalla geniale matita di Pininfarina, e scolpita da abilissimi artigiani torinesi, sempre per conto di Pininfarina. Ammirandola si può pensare al Paradiso di Dante Alighieri: perfetta, immutabile, immortale, innocente, e viene anche da pensare che sia stata creata anche solo per mostrarci quanto l’uomo possa tangere la perfezione con l’uso delle proprie mani e del proprio ingegno. Questa barchetta V12 da 900 mila dollari pare proprio essere una delle candidate con le maggiori possibilità, ma Sanremo ci insegna che anche le classifiche più certe possono riservare sorprese…

Maserati 3500 GT

Rex Gray dalla Southern California

Restiamo sempre nella Modena degli anni ’60, che ha prodotto un incredibile numero di capolavori su quattro ruote. Tra questi non possiamo non citare la 3500 GT, semplicemente “pura”, con le sue linee arrotondate al punto da risultare sensuali, un cofano che non finisce più ed una coda altrettanto lunga. Proporzioni da macchina disegnata da un bambino? No, capolavoro assoluto di design, disegnato dalla Carrozzeria Touring e scolpito nelle officine Maserati quando ancora erano sotto la gestione di Giulio Alfieri. Se la Ferrari sembra più incentrata sulle prestazioni, questa è interamente votata al confort, ma nessuna delle due pare essere un compromesso.

Rolls Royce Silver Cloud MkI

Xosema

La Rolls Royce Silver Cloud è un’altra vettura anni ’60 che affascina grazie alla rotondità del suo design. La forza di quest’auto sta nel fatto che mentre la stragrande maggioranza delle auto di lusso è imponente e minacciosa, come la BMW Serie 7, la Audi Q7 o la stessa Rolls Royce Cullinan, questa risulta invece gentile, disponibile, elitaria senza essere esclusiva, un’auto da vero gentleman, non da arrogante arricchito. E non è un caso se moltissimi per sposarsi scelgono di noleggiare una Silver Cloud al posto di una vecchia Mercedes.

Mercedes-Benz 230 SL

Spurzem – Lothar Spurze

Per concludere il salto negli anni ’60 che avrà già tediato molti di voi proponiamo la bellissima 230 SL, conosciuta anche come “pagodino”. Pensando ad una Mercedes classica, viene subito alla mente la 300 SL, ma questa è molto meglio. Le linee sono più decise, più carismatiche, e non usa stratagemmi come le portiere ad ali di gabbiano per farsi notare, ma punta tutto su quel taglio delle fiancate, quelle cromature, quel frontale… Peccato solo che le quotazioni siano schizzate a 100 mila euro.

Ma…

Ora però, rendiamoci conto, non possiamo certamente farvi passare per auto più bella di sempre una vettura che non potrete guidare più di un paio di volte al mese, per non restare a piedi e per non farne crollare il valore, per non parlare del fatto che le auto vecchie puzzano, inquinano e ci hanno vomitato sopra già sei sconosciuti. Dobbiamo quindi cercare qualcosa di più moderno, perchè niente di tutto ciò è bello.

Pagani Huayra

Di Ben, tramite Wikicommons

Le Pagani sono gli unicorni dell’automobilismo, e non solo perchè sono troppo basse per salire sull’arca di Noè, ma soprattutto per la loro rarità, unita ad uno stile veramente mozzafiato, plasmato da sapienti artigiani coordinati dal Leonardo da Vinci delle quattro ruote: Horacio Pagani. La Zonda già era un capolavoro di rara bellezza, ma con la Huayra si sono davvero superati: trovatemi un angolazione da cui possa essere fotografata senza risultare splendida e mi rimangerò tutto, ma tanto non esiste. Sotto il cofano l’arte prosegue, con quello splendido V12 prodotto da AMG, che non è però, come alcuni denigratori sostengono, quello della SL65, ma un modello costruito ad hoc, che sprigiona 720 cavalli. Aprendo tutto ciò che può essere aperto, poi, il telaio resta a nudo, e possiamo ammirare il carbonio che abbraccia alcune delle componenti ingegneristiche più all’avanguardia del momento, in un tripudio di leggerezza.

Koenigsegg Agera R

Sempre di Ben, tramite Wikicommons

Christian von Koenigsegg nel corso di questi anni ci ha deliziato con diverse sfiziose vetture: la CCX, la CCR, la One:1, la Regera, ma nessuna di queste può competere, esteticamente parlando, con una delle tantissime edizioni speciali dell’Agera, la R. Si tratta infatti dell’Agera più “pura”, perchè non è resa troppo aggressiva da decine di appendici aerodinamiche che la fanno sembrare troppo un’auto da corsa, cosa che non è. Se la Huayra è una creatura di Leonardo, questa è chiaramente un Piero della Francesca: ci sono soluzioni innovative, tecniche avanzate, una esecuzione tecnica impeccabile, ma trasudano comunque le emozioni che ci si aspetta di trovare in un’auto che non nasce in una megafabbrica bianca ed asettica, piena di altre vetture identiche, ma in un ex-aeroporto militare ad Ängelholm, in Svezia. E vogliamo parlare del portabagagli che si può fissare sul tettuccio in grado di contenere anche Stig?

Mclaren P1™

Dall’archivio media McLaren

La McLaren P1 è un’hypercar con grandi poteri e grandi responsabilità: non deve farci rimpiangere la F1, uno dei capolavori ingegneristici più sublimi, e ci riesce pienamente. Anche solo soffermandoci sulla pura estetica, guardate tutti quei dettagli che la rendono così grande, così perfetta, così intrigante, e non possiamo paragonarla ad un quadro, poichè nessun quadro mostra in qualche punto la tela sotto, mentre la P1 mostra nel retrotreno la meccanica che lavora, e niente può battere una cosa di questo tipo. Ah, quasi dimenticavo, spara fiamme blu all’impazzata, e qualunque auto spari fiamme blu merita di esistere. Più guardiamo quel frontale, più ci accorgiamo che ci piace, con la forma dello stemma McLaren ripreso in più e più punti. E i fianchi. E le portiere. Semplicemente UAO.

Ford GT

Dall’archivio Ford Performance

Ford è il costruttore più generalista di questo mondo. Produce le Ecosport che vedete nel parcheggio della scuola, le Mondeo aziendali che popolano le autostrade e le Focus che vi parcheggiano a fianco nel supermercato, quindi non ci aspetteremmo mai che producano anche una vettura che possa entrare in questa classifica. Ford, però, ha un reparto in cui designer ed ingegneri possono dare il loro meglio: Ford Performance, il reparto da cui sono uscite la Fiesta ST, la Focus ST e RS e la incredibile Ford GT, una delle hypercar più desiderabili del momento. La sua caratteristica principale è data dall’essere direttamente derivata dalla vettura che ha spadroneggiato a Le Mans, e per questo il design è scolpito dall’aria. E avreste mai detto che l’aria, pur essendo invisibile, fosse così bella? Il retro è molto particolare, con un doppio scarico che ricorda il naso di un maialino ed i fanali cavi al centro, ma stupisce, affascina, cattura lo sguardo e risveglia l’anima. Una delle candidate più favorite

Ma…

Ora, è facile dire che la macchina migliore è quella che costa di più. Avete mai visto qualcuno dire che una maglietta di Primark da 2 euro sia più bella di una Nike da 40? O che l’orologio omaggio del Mulino Bianco sia meglio di un Rolex? O che un Huawei P4 sia megio di un Iphone 8? Ecco appunto. E proprio per questo motivo non possiamo dirvi che le cose migliori siano le più costose, perchè sarebbe talmente banale che non ve lo direbbe manco il parrucchiere, ed inoltre va considerato un altro fattore. Chi a questo mondo è in grado di spendere due milioni di euro per comprare una vettura, e di mantenerla a suon di centinaia di migliaia di euro? Per carità, esiste anche chi è riuscito a “farsi da solo” in modo onesto, ma molti di questi proprietari non è che ottengano i soldi in modo sempre pulito onesto e lecito. Ed è per questo motivo che non possiamo certo dirvi “evadi il fisco e sarai più bello”, ma dobbiamo fornirvi alternative.

Mazda 3

Dall’archivio media Mazda

La Mazda 3 è la quarantesima auto più venduta al mondo, e sappiamo bene cosa caratterizza le auto che in genere finiscono in queste classifiche: sobrietà, praticità ed un design fatto per essere apprezzato da tutti, senza però colpire nel profondo. Mazda invece per la “3” ha applicato un approccio anticonvenzionale, rendendola una compatta dalle linee uniche, con un frontale che è la fine del mondo, un assetto abbastanza basso e sportiveggiante ed un retro semplice ma “perfetto”. E “perfezione” è la parola chiave di questa vettura: non ci sono branchie, nervature esasperate o particolari cromati per catturare l’attenzione, ma le linee sono semplici, sinuose, ed il colore rosso che la “riveste” è uno dei colori migliori che sia mai stato applicato su una vettura. Non vi basta? Guardatene una dal vivo, e provate a distogliere lo sguardo in meno di 5 secondi…

Mazda 6

Yuk4woo

La Mazda 6 riporta le stesse peculiarità della Mazda 3, solo più in grande. La mascherina anteriore enorme resta, e per fortuna, dato che un frontale così bello ed originale ci voleva nel panorama delle vetture moderne, le cui linee cercano invano di seguire mode passeggere. Mazda, infatti, la moda non la segue, la crea. Okay, si può obiettare che la Mazda 6 assomigli fin troppo ad una certa Tesla, ma questa ha più carattere esteticamente. E poi è rossa, e già il fatto che una vettura possa star bene anche da rossa la dice lunga sulla qualità del design. Il retro è uno spettacolo pure quello, soprattutto per il disegno dei fari, ma è il fianco a colpire particolarmente, con quelle curve così piene di vita e di passione. Quanto pensate costi? 50 mila euro? 40 mila? In realtà con soli 30.000 vi portate a casa un capolavoro del genere. Che aspettate?

Lexus LS

Dall’archivio media Lexus

Se le ammiraglie fossero dei cigni, cosa che effettivamente nell’automobilismo sono, la Audi A8 sarebbe il cigno altezzoso che vi morde se vi avvicinate, la Classe S il solito cigno bianco e la LS il cigno nero che porta a spasso il proprio cucciolo e se attacca, lo fa per difenderlo. Ed il cigno nero è qualcosa di diverso, non qualcosa di brutto. Anche perchè sfido chiunque a dire che la nuova Lexus LS, con quel frontale a clessidra, quei fanali che sembrano usciti da una macchina del tempo, quell’aura di regalità mista ad una prima impressione da astronave, sia brutta. Finalmente una ammiraglia dall’aspetto regale e lussuoso, ma non altezzoso. Perchè il bello va mostrato, non messo in mostra.

Jaguar XF

Dall’archivio media Jaguar

Una Jaguar è sempre una Jaguar, c’è poco di cui discutere. Belle, veloci, agili, superbe, ogni aggettivo positivo si addice a loro. E la Jaguar XF, la Jaguar per definizione, non fa eccezione: è un capolavoro sotto ogni punto di vista. Dal vivo quella “bocca” sul frontale fa la sua bella figura, così come tutto il resto della vettura. Non ci sono trovate particolarmente originali, ma solo linee semplici, dettagli “giusti” e la classica rifinitura da Jag, che la innalza al livello di quelle che una volta erano le cugine “asettiche”, le tedesche, ma che ora sono diventate delle rivali di tutto rispetto. L’asso nella manica della Jaguar è però lo stile: puoi essere lussuosa quanto vuoi, ma se non sei una Jaguar, non puoi sfilare bene quanto lo fa lei.

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio

Dall’archivio media FCA-Alfa Romeo

Da quando la Giulia è uscita sul mercato, il mito dell’Anonima Lombarda Fabbrica Automobili è tornato, e con questo quel senso di soddisfazione che proviamo guardando una Lancia Delta Integrale, una Alfa GTV6 o una Maserati Quattroporte, fatto di stupore, meraviglia e consapevolezza che quel capolavoro sia stato progettato e costruito tutto nella nostra splendida Penisola. Tali auto sono la rappresentazione massima dell’orgoglio nazionale a quattro ruote, ma nel caso della Giulia non è solo l’orgoglio con cui si tifa la nazionale italiana rispetto a quella francese, ma piuttosto la consapevolezza che, da esterni, tiferemmo comunque per l’Italia. Quest’auto è la degna erede delle Alfa che hanno reso grande l’Italia in passato, e la amiamo, così come la amano tutti quando passa. Viva l’Italia.

É il momento di trarre le conclusioni…

Vi abbiamo mostrato una gran quantità di automobili mozzafiato, prodotte e vendute in zone del mondo differenti, apprezzate da culture differenti e mosse da qualcosa di più di resti decomposti di piante preistoriche. Sono una delle cose più belle che l’essere umano possa costruire utilizzando tutte le risorse che il Pianeta mette a disposizione, e guardandole si può ritrovare molto facilmente la fiducia nel genere umano, che avrete perso stando troppo alla televisione. Avete visto di cosa siamo capaci?

Ora, è giunto il momento di tirare le somme.

Partiamo per esclusione. La Lexus LS è davvero incredibile, ed in più è ibrida, il che non può che essere un valore aggiunto, perchè ci da un assaggio di cosa sarà il futuro dell’automobilismo, e ci mostra come non è vero che un’auto per essere un bel mezzo debba per forza andare solo bruciando il petrolio. Non possiamo però mettere un’ammiraglia Lexus come auto più bella di sempre, perchè come tutti sanno le Lexus sanno di sigaro e di vecchio. Evitiamo di dare una possibilità alle varie Mclaren, Aston Martin, Ferrari o Lamborghini moderne: sono diventate dei semplici status symbol, non più vetture, e la gente le compra soprattutto per il marchio, quindi le scaraventiamo fuori dalla classifica senza rancore.

Eliminiamo anche la Giulia Quadrifoglio: è incredibile, è italiana come la caprese e la pasta al ragù, è veloce e finalmente fa vedere alla Germania che siamo tecnicamente alla pari. Ma il retro sta già invecchiando, e non molto bene, e poi deve ancora passare un po’ di acqua sotto i ponti, perchè l’auto più bella del mondo non può essere parente della 159 o della Mito. Escluderemmo anche la Mazda 3, per un semplice motivo: è troppo piccola per essere definita la più bella auto di sempre. Non possiamo mettere una compatta sopra mostri sacri come la 275 GTS, e per questo la escludiamo dal titolo.

Ora, a contendersi il titolo di auto più bella del mondo sono due marchi filosoficamente opposti: Jaguar e Mazda. Pensiamoci un attimo: condividono soltanto il fatto che nessuno dei due ha particolare successo in Italia, per il resto non possono essere più differenti. Jaguar è tradizione, Mazda è innovazione. Jaguar è lusso, Mazda è qualità. Jaguar è carattere, Mazda è personalità. Jaguar è bianca, Mazda è rossa. Ed è per questi motivi che l’auto più bella di sempre* è:

Mazda 6

La Mazda 6 è l’auto più bella di sempre*. Di estetica è splendida, i motori sono quelli giusti, i prezzi sono abbordabili ed è facile da mantenere. É quindi un’auto “amica”, un’auto “buona”, che permette a chiunque di poter portare a casa qualcosa di “bello”, senza che sia mantenuto il trend storico per cui solo chi ha di più può avere il meglio, indipendentemente dal fatto che quel “di più” se lo sia meritato o meno. Complimenti Mazda, hai fatto un capolavoro.




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Autore dell'articolo: Yuk4woo

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