Dieci auto presenti in Asphalt 9: Airborne e che (forse) prima non conoscevi

La saga di Asphalt segue una tendenza davvero gradita a tutti noi appassionati di automobili, ossia quella di presentare nel garage del gioco vetture esotiche sconosciute ai più, e che riescono così ad acquistare maggior popolarità, proprio come avvenne con la Lykhan Hypersport grazie a Fast and Furious 7. Ecco allora le 10 automobili di cui probabilmente ignoravate l’esistenza prima di giocare ad Asphalt 9.

BMW 3.0 CSL Hommage

La BMW 3.0 CSL Hommage è stata presentata al concorso di eleganza di Villa d’Este del 2015 come trasposizione nel presente di quello che sono state le più performanti BMW del passato, che portavano appunto la stessa sigla “CSL”, che significa “coupe sport leichbau”, ossia coupè performante e leggera. BMW ha ripreso egregiamentq questo concetto, dando vita ad una scultura in carbonio mossa da un V6, proprio come l’originale, aiutato però da un motore elettrico. Il contrasto tra classico e moderno è reso piacevolmente, con il doppio rene in bella vista che si abbina perfettamente alle futuristiche branchie per afferrare quanta più aria possibile. Si tratta ovviamente di una concept car, puro esercizio di stile volto a dimostrare le capacità tecniche della Casa di Monaco.

Di Thesupermat, tramite Wikimedia Commons

Exotic Rides W70

La Exotic Rides W70 è un prototipo statuinitense liberamente ispirato alla Ferrari LaFerrari, mosso da un 7.0 di derivazione Corvette capace di 700 cavalli. Non si conoscono ancora molti dettagli riguardo tale vettura, ma sembra assai strano che una Casa come Ferrari lasci che entrino in produzione vetture dichiaratamente ispirate alle proprie. Staremo a vedere, in attesa anche di ulteriori informazioni. Tra l’altro, avrebbe dovuto vedere la luce nel 2015, ma finora si vedono solo render e poco altro.

Ferrari J50

Mentre la W70 era una sorta di clone d’autore, questa è una Ferrari genuina al 100%, nata per festeggiare i 50 anni di presenza nel mercato giapponese. Sono stati costruiti solo 10 esemplari di questa specialissima Ferrari basata sulla 488, il cui design è stato curato da Flavio Manzoni, ed ha ottenuto il premio “Red Dot best of the best”. Può certamente far storcere il naso a noi occidentali, ma si tratta comunque della rielaborazione degli stilemi classici Ferrari in chiave orientale, mercato al quale era stata destinata.

Dall’archivio Ferrari

Icona Vulcano Titanium

La Icona Vulcano Titanium non è una concept creata da una startup destinata a cadere presto nel dimenticatoio, ma una hypercar così costosa da non essere accessibile quasi a nessuno. Si tratta difatti di una collaborazione italo-cinese che monta lo stesso motore della Corvette ZR1, dotata di una carrozzeria in titanio interamente battuta a mano con 10.000 ore di duro lavoro. Certo, l’esclusività si paga, ed anche la qualità, ma chiedere due milioni e mezzo di euro per un’auto in cui il motore è lo stesso di un’auto che costa un ventesimo, pare un po’ tantino, no? Ed ecco spiegato perchè in pochi la conoscono…

Dai comunicati ufficiali Icona

Pininfarina H2 Speed

La H2 Speed di Pininfarina è la prima auto da corsa ad idrogeno al mondo. I due motori elettrici sono infatti ricaricabili rifornendo l’auto di idrogeno in soli tre minuti, per poi ripartire in soli 3,4 secondi dalla colonnina a 100 chilometri orari. Non ne vedremo mai una su strada, essendo sviluppata per correre su pista, ma le soluzioni applicate a quest’auto in un futuro non molto lontano saranno applicate anche a vetture di produzione. Vi piace? Costa solo 2.2 milioni di euro. Brutta e inutile, vero?

Grazie a Charles Guendand

Rezvani Beast X

La Rezvani Beast X è una fuoriserie amante della pista che nasce in California, in soli 5 esemplari, venduti ad un prezzo compreso tra 159.000 e 270.000 dollari. Il rapporto peso-potenza è uno dei migliori sul mercato, essendoci sotto il cofano un L4 2.5 Cosworth turbocompresso capace di produrre 700 cavalli, che muovono i soli 750 chili dell’automobile. La stabilità in pista è data dal gran numero di appendici aerodinamiche poste sull’auto, che ricordano molto la Pagani C12 S. Si tratta della Rezvani più veloce ad andare da 0 a 100 chilometri orari, impiegandoci solo 2.5 secondi. Come fa? Semplice, è basata sull’Ariel Atom.

Immagine diffusa da Fardees Rezvani

SCG 003S

La SCG 003S è una hypercar orientata all’utilizzo pistaiolo sviluppata da Cameron Glickenhaus, lo stesso che anni fa commissionò la creazione della splendida P4/5 by Pininfarina, su base F430. Stavolta, il progetto è indipendente, ed è volto a rappresentare le tre diverse interpretazioni del concetto di hypercar: strada, track-day e pista, con la 003S, la 003CS e la 003C. L’auto di cui parliamo è appunto la 003 “stradale”, che monta un V8 di derivazione BMW da 750 cavalli, ed è paradossalmente più potente e più leggera della “sorella” da competizione, non dovendo sottostare a severi regolamenti a cui essa è invece sottoposta. Per acquistare questa hypercar made in Italy (è difatti prodotta alla MAT di Torino), serviranno due milioni di dollari. Avevamo bisogno di un’altra hypercar? No, ma questa è splendida.

DI Norbert Aepli, dal Salone di Ginevra, Svizzera, tramite Wikimedia Commons

Trion Nemesis

La Trion Nemesis è sconosciuta ai più per un semplice motivo: non esiste. O meglio, sono stati mostrati prototipi, intenzioni di produzione, ma dal 2012, anno in cui Trion Supercars è stata fondata, non è ancora stato guidato un esemplare su strada. Le premesse sono buone, ottime, esagerate, come la dichiarazione d’intenti di diventare l’auto street-legal più veloce del mondo, lanciandosi contro i colossi Koenigsegg e Bugatti. Come dovrebbe raggiungere questo record? Con uno studio approfondito dell’aerodinamica, con grammi risparmiati ovunque e con soluzioni prese dall’ingegneria aero-spaziale? No, Trion si lancia con un metodo molto più grezzo, più a stelle e strisce: un V8 9.0 da 2000 cavalli di potenza massima. L’essenza stessa degli Stati Uniti all’interno di una sola auto. Finora esiste come concept car semi-statica che fa parlare di sè con dichiarazioni di intenti per far leva sui media e con apparizioni strategiche nei videogiochi di maggior successo. Della prima serie di Nemesis, però, c’è chi ne ha già ordinato un esemplare, e chi sborsa 1.6 milioni di dollari, circa 1.400.000 euro, solitamente esige anche di avere un’auto da guidare. Siamo confidenti.

VLF Force 1 V10

Henrik Fisker ha saputo far parlare di sè, regalando al pubblico la Fisker Karma, supercar lussuosa ibrida, in tempi in cui l’ibrido era visto come atroce destino dell’umanità, e non una risorsa indispensabile per il futuro. Dopo il fallimento di tale progetti, tuttavia, non è rimasto con le mani in mano, ma ha messo in piedi un team di ingegneri con esperienza nel settore ed abili piloti. La Force 1 V10 monta un V10 (ma va) strappato alla defunta Dodge Viper, capace di produrre 745 cavalli e di lanciare la vettura a 350 chilometri orari. Il corpo vettura è originale, con il lungo cofano che permette di ospitare tutti e 8.400 i centimetri cubi occupati dal V10 ed un abitacolo realizzato per essere vivibile e lussuoso. Il prezzo è quanto di più onesto esista nel mondo delle supercar, essendo a partire da 250.000 euro, anche se va ricordato che in America le auto costano molto meno e subiscono meno gravami fiscali. Ne dovevano essere prodotti 50 esemplari, da vendere nel 2016 presso un’unica concessionaria ufficiale, ma non si sa bene se tale obiettivo sia stato raggiunto o meno. Sappiamo solo che la fine della produzione della Viper potrebbe giocare a suo sfavore.

Dall’archivio VLF

W Motors Fenyr Supersports

La Lykhan Hypersport sarebbe certamente caduta nel dimenticatoio se non fosse stata mostrata come co-protagonista nel celebre film Fast and Furious 7, diventando in breve tempo un’icona. Il nome che tutti hanno imparato, però, non era “W Motors”, ma “Lykhan”, e per questo motivo il lancio della sua erede, la Fenyr, è stato accolto un po’ in sordina. L’ennesima hypercar dal prezzo milionario monta un 4.0 di derivazione Porsche capace di 500 cavalli e di una velocità massima di ben 400 chilometri all’ora. 25 esemplari all’anno usciranno dallo stabilimento Libano, ma è difficile che ne esca uno dal Medio Oriente, mercato per il quale quest’auto è pensata. Speriamo solo che non finiscano tutte a marcire in qualche garage assieme ad altri eccessi a quattro ruote.

Immagine di Matti Blume, tramie Wikimedia Commons



Autore dell'articolo: Yuk4woo

Salve a tutti sono Yuk4woo e questo è il mio blog a quattro ruote.

2 commenti su “Dieci auto presenti in Asphalt 9: Airborne e che (forse) prima non conoscevi

    Anonimo

    (20 ottobre 2018 - 14:17)

    Perchè esistono cosi tante ipercar da milioni di euro al mondo? A che servono?

      Yuk4woo

      (6 novembre 2018 - 18:57)

      Finchè qualcuno le compra, l’utilità passa in secondo piano.

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