Quanto pesa l’età su un’automobile? Ecco le 5 auto invecchiate meglio, contro le 5 invecchiate peggio

Tutti i giorni, l’unica lotta che combattiamo tutti è quella contro il tempo. Tempo che non risparmia nessuno, nemmeno tutte quelle cose che potremmo tranquillamente considerare “immortali”, gli oggetti inanimati, che teoricamente parlando potrebbero tranquillamente sbeffeggiarci vantandosi del fatto che tra 100 anni ci saranno ancora, ma in pratica hanno anche loro a che fare con questa problematica. Ogni cosa invecchia, e si possono trovare migliaia di esempi banalissimi per esprimere questo concetto, dal telefono con i tasti al CD, passando per il primo iPad o per un’auto. Perchè sì, il mondo dell’automotive è quello a maggior contatto per il tempo, essendo il prodotto che maggiormente si è evoluto nel corso degli anni, seguendo mode passeggere e raccontando lo stile di vita degli uomini di un periodo. Il tempo però, contrariamente a quanto si possa pensare, fa preferenze, eccome se ne fa, e in questo articolo vediamo verso chi ne ha fatte, e anche verso chi invece è stato meno clemente.

Ben invecchiate

Audi TT (2006)

Noi ridiamo e scherziamo, ma l’Audi TT a cui tutti noi pensiamo quando sentiamo il nome “TT” è nata 12 anni fa. 12 anni fa, ossia quando nasceva un bambino che oggi frequenta le scuole medie. Eppure, complici lo stile semplice e minimalista, se ne va in giro tranquillamente facendo ancora oggi bella impressione, senza dare l’idea di essere “vecchia”. Bianca, poi, resta spettacolare: sembra essere ancora in produzione. Considerando poi il fatto che la nuova serie della TT sia molto rara da vedere, e il fatto che sia stata prodotta per un lunghissimo lasso di tempo, si capisce il motivo di questa sua “eterna giovinezza”. Paradossalmente, più si cerca di coprirla con pellicole o decorazioni varie, più le rughe spuntano fuori, meglio lasciarla così com’è.

Dodge Challenger (2008)

Una delle muscle-car più iconiche della storia, forse un po’ meno conosciuta delle rivali Mustang e Camaro, ma comunque ottima esponente del suo genere. Ecco come possiamo descrivere la Dodge Challenger, remake della ponycar anni ’70 risalente al 2008. Le linee sono semplici, piacevolmente retrò, senza dare l’impressione di vecchio, e sono state in grado di passare 10 anni sembrando ancora nuove. La sorella grassa della Charger continua a rinnovarsi, ad evolversi, con edizioni speciali e restyling, ma lo stile è sempre lo stesso, con la maschera anteriore che sfrutta lo spazio negativo ed i fanali posteriori uniti. Ed è destinato a restare così ancora per molto, nonostante abbia spento 10 candeline sulla torta. Se solo si decidesse a fare un salto anche qui in Italia…

Subaru Impreza WRX STI (2006)

Semplicemente, la versione migliore di una delle migliori automobili mai apparse sulle nostre strade. Esteticamente è aggressivissima, con quel tocco di grezzo che non fa che esaltarla ulteriormente. Il frontale è bellissimo, e non invecchierà mai, anzi, diventerà un’icona. I fanali, soprannominati “Hawkeye”, ossia occhi di falco, fanno a dimenticare i vecchi “Bubbleye”, non esattamente il massimo dell’estetica…, e spaventano ogni malcapitato che se la ritroverà dietro. Il retro risale addirittura al 2004, 14 anni fa! Ma non ne vuole sapere di piegarsi sotto i colpi del tempo, e se ne infischia sputando fiamme dallo scarico.

Subaru Outback (2006)

Di una cosa possiamo stare certi: il tempo è un subarista sfegatato. Oltre alla spaventosa Impreza, del 2006 salva un’altra Subaru, più pacata e ragionevole, la Outback, sogno inconfessato di ogni contadino, nonchè una delle vetture più solide ed affidabili della storia, che nel 2006 ha conosciuto il proprio massimo momento di gloria. Il frontale potrebbe essere messo su una qualunque auto moderna, e sembrerebbe un oggetto di design innovativo, con il tocco di classe tipico di casa Subaru, la presa d’aria sul cofano. Il retro è semplicemente bello, la riga argentata che connette i fari passando per lo stemma delle Pleiadi invita a girarsi per guardarla, ma anche tutto l’insieme è fatto con un’armonia rara da trovare. Le portiere, poi, senza cornici ai finestrini, sono per i nostri giorni addirittura futuristiche.

Volkswagen Scirocco

Non si capisce bene l’utilità del segmento di cui fa parte anche la Scirocco, una sorta di club fatto di compatte dalle linee sportiveggianti, a cui appartengono tutti partecipanti che si sono poi rivelati degli insuccessi commerciali. La Alfa Brera, per esempio, ma anche la Mercedes CLC e la Volvo C30, tutte auto da “appassionato”, che hanno saputo intasare i forum, all’epoca gettonatissimi, di automobili, ma rappresentando il famoso concetto della differenza tra “dire” e “fare”. La Scirocco, però, aveva un surplus rispetto alle altre: il design. Sì, perchè la Scirocco era una bellissima macchina, con il cofano allungato, l’aria aggressiva ma elegante, e l’aria prepotentemente sportiveggiante, caratteri che la hanno portata ad essere ritenuta ancora oggi un’auto attualissima. Ora ci auguriamo soltanto che possa essere rivalutata, perchè auto così nel dimenticatoio non possono certo finirci.

Invecchiate male

BMW X5 (’99-06)

Nel 2006 nasceva la seconda serie dell’Audi TT, di cui abbiamo già parlato in questo articolo, essendo la sua linea dura a morire. Mentre lei nasceva, però, moriva anche questo bestione che sembra uscito dal paleolitico, ucciso dalla produzione prolungata troppo a lungo in un periodo di stravolgimenti considerevoli del design. Grassa, tozza, sgraziata e prepotente, la X5 rappresentava benissimo il concetto originario di “SUV”. Ma abbiamo forse mai detto che i SUV siano delle automobili interessanti? A quanto pare, però, è proprio il nome a portare sfortuna: anche la sua serie successiva, la E70, è stata vittima del tempo, ma non quanto questo autentico dinosauro a quattro ruote.

Lamborghini Gallardo (2003)

Anche le supercar, dall’alto del loro olimpo, non restano indifferenti di fronte al tempo. Alcune di esse, come la Jaguar XJ220 o la Lamborghini Countach, con il tempo vengono addirittura maggiormente apprezzate, ma non sempre finisce così bene. L’esempio più eclatante è il caso della Lamborghini Gallardo del 2003, che non è né classica, né piacevolmente retrò, ma solo “vecchia”. Il frontale “pieno”, il retro troppo verticale, la copertura del motore, tutto in quest’auto è l’opposto dei canoni attuali. Di tutta l’esuberanza che aveva da giovane è rimasto ben poco, e non da più grandissima mostra di se stessa. La Huracàn non seguirà lo stesso destino.

Land Rover Freelander II

La prima serie della Freelander è stata un successo, essendo capace di coniugare vere capacità fuoristradistiche a solidità ed affidabilità, ed il design, invecchiato terribilmente, non ci interessa, perchè non è stata pensata per essere bella. La sua erede, la Freelander II, non era altrettanto rude e grezza, per cui ci si aspettava qualcosa di più in termini di design. Lo stile da “scatolone di lusso” all’epoca ha riscosso un certo successo, e se ne vedono girare ancora tante, ma nonostante sia un’auto rimasta in produzione fino al 2015, la prima impressione che da è quella di essere un’auto vecchia. La sua erede, la Discovery Sport, potrebbe tranquillamente ripercorrene le orme, così come la Velar. Staremo a vedere.

Mercedes SLK (2004)

Il settore delle auto modaiole è quello che subisce maggiormente i cambi di tendenze. Ne sanno qualcosa tutti coloro che hanno acquistato una SLK tra il 2004 ed il 2011, che si sono ritrovati da un momento all’altro in garage una cabriolet obsoleta al posto del raffinato oggetto di design che era fino al giorno prima. Lo stile si evolve, la moda passa, e basarcisi interamente, prolungando inoltre per così tanto tempo la produzione, ha causato una grande perdita, in termini di denaro e di immagine, ai danni dei proprietari. Fare sciacallaggio non è mai una buona cosa, ma in questo caso possiamo bellamente infischiarcene e cercare l’affare su Autoscout, dato che si trovano SLK a prezzi interessanti in buone condizioni.

Porsche Cayenne (2003)

Se esistesse un premio per l’auto più controversa della storia, andrebbe sicuramente consegnato alla Porsche Cayenne originale, la prima vera performance SUV, criticata da ambientalisti, puristi e gente con un minimo senso del gusto, ma osannata tra le persone che potevano effettivamente permettersela. Il design non era stato pensato per essere bello, ma supponente, prepotente ed aggressivo. Ed il risultato, nel 2003, era anche soddisfacente, peccato solo che la stessa auto sia stata venduta fino al 2010, con tutte le conseguenze del caso. Oggigiorno, non è assolutamente un’auto che faccia girare le teste dei passanti, anzi, se mai, la girano nella direzione opposta.

E voi, lettori, cosa ne pensate? Quali altre auto hanno avuto un duro scontro con il tempo, e ne sono uscite a testa bassa? Scrivetecelo nei commenti!


Autore dell'articolo: Yuk4woo

Salve a tutti sono Yuk4woo e questo è il mio blog a quattro ruote.

1 commento su “Quanto pesa l’età su un’automobile? Ecco le 5 auto invecchiate meglio, contro le 5 invecchiate peggio

    Anonimo

    (24 settembre 2018 - 20:22)

    Anche la Opel Meriva non si puó proprio più guardare!

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