Come diventare fieri proprietari di una Porsche senza svenarsi.

Le Porsche come auto sportive in sè non allacciano i calzini alle rivali, non attraggono molta attenzione, non fanno particolare baccano e sono grigie. Ma sono costruite impeccabilmente, solide, inarrestabili, e esteticamente non sono niente male. Il prezzo è quindi adeguato a ciò che la macchina offre, ed è infatti proibitivo. Ma è impossibile avere una Porsche in garage? Scopriamo assieme come diventare Porschisti senza per forza essere dei Paperoni.

1- Scegliere la Porsche giusta

Prendere Autoscout24 e cercare la Porsche più economica del sito non è il metodo migliore, perchè potremmo imbatterci in catorci che necessitano di importanti lavori tecnici, ed importanti fa rima con costosi, e soprattutto perchè se cercate una Porsche, non volete certo una 924. Le Porsche giuste sono due: la Boxster del 1997, e la Cayman del 2006, in base a quanto volete investire nel vostro passatempo.

Una buona Boxster si aggira intorno agli 11-12 mila euro, ma in caso di compravendite di auto usate, il prezzo è puramente indicativo dato che si apre il mondo delle trattative. In ogni caso, le Boxster che costano meno di 10 mila euro possono sì rivelarsi veri affari, ma solo se siete dei meccanici provetti, altrimenti avrete acquistato una bella statua da lasciare di fronte a casa. I problemi meccanici per questa Porschettina non sono pochi, tra la valvola RMS dalle tendenze suicide al motore che attorno alla fatidica soglia dei 100 mila chilometri inizia a bere olio e ad, ehm, autodistruggersi. Un esemplare che ha già subito questo trauma, e che è stato guarito, si rivela la scelta migliore. Comprando l’auto da un vero “Porschista”, poi, rappresenta un’ulteriore garanzia, perchè si è certi che la Boxster sia stata trattata con amore e cura da un appassionato. La Boxster è quindi la scelta adatta a chi ha un budget basso, ma vuole un alto tasso di piacere. Diventando, perchè no, anche un meccanico fai-da-te nelle piccole sistemazioni

La Cayman è più economica della Boxster oggigiorno, ma qui si rivela la scelta ad alto budget. Ed il motivo è semplice: è nata nel 2006, annata “magica” in cui la versione coupe di un’auto costava più di quella spider. Monta un superbo 2.7 da 245 cavalli o, nel caso della più spinta S, un 3.4 da 295. Non sono esattamente prestazioni da supercar, okay, ma non va affatto male, da soddisfazioni e anche un considerevole aumento di popolarità, soprattutto tra i conoscenti, dato che non è un’auto per la quale la gente esce dai bar, ma nemmeno una Golf grigia. Se la prendete gialla la storia è un po’ diversa… In ogni caso, all’estetica dell’auto ed alla qualità generale, si affiancano problemi in gran numero. Grasso che si accumula all’interno dei finestrini, le cui guarnizioni iniziano ad emettere rumorini fastidiosi, se la parcheggiate con le ruote storte, il volante inizia a vibrare, la frizione è dura ed il pedale è rumoroso, il cambio a 5 marce dopo un po’ decide di ritirarsi a vita privata e la guarnizione cambio-motore su alcuni esemplari si è messa a scioperare, con le conseguenze facilmente immaginabili. Problemi che possono infastidire chi spende 60 mila euro per un’auto del genere, ma per 23.000 ne vale tranquillamente la pena. Anche qui vale la regola del cercare l’appassionato, che certamente sarà informato sui problemi e non avrà bistrattato la Porsche.

 

2- Quanti soldi servono?

Per l’acquisto di una Boxster messa bene, mettete in conto 12 mila euro, il prezzo di una Panda base per intenderci. Se la comprate da un privato, dovrete dare 717 euro allo stato, che ne vuole altri 509 per il bollo. Tranquilli, dal superbollo siamo esenti. In 10 anni, vi serviranno quindi 5.090 euro per pagare il bollo, se deciderete di non iscriverla all’ASI una volta raggiunta la soglia dei vent’anni. Se invece ci si iscrive, un esemplare del 1999 pagherà il bollo solo nel 2018, per poi diventare esente. Quindi, togliamo il bollo dalla lista delle spese importanti. I costi maggiori saranno ovviamente dovuti alla manutenzione, ed alle riparazioni. Non è possibile quantificare, ma 800 euro all’anno possiamo metterceli. Non beve particolarmente benzina, l’olio invece le fa molta più gola, ma in ogni caso anche qui non supera di troppo le spese di manutenzione di una Renault Megane.

Per portarvi a casa una Cayman, un buon budget è quello di 23 mila euro, cifra di tutto rispetto per un’auto, ma bassa per una Porsche. Il passaggio di proprietà è caruccio, ben 843 euro, così come i 567 richiesti dalla tassa di possesso. I costi maggiori, ovviamente, sono quell relativi alla manutenzione, e ben più di 1000 euro l’anno ci vogliono. Non si tratta di un’auto economica, nè di un investimento, dato che il valore è destinato sempre più a scendere, e quindi vi serviranno altre giustificazioni. Come un passo alpino o un tracciato.

 

3-Sarà un buon investimento?

No. Entrambe le auto non varranno certamanente più di quanto le avete pagate in tempi brevi, questo è poco ma sicuro. La Boxster può scendere anche sui 6-7 mila euro di valore, mentre la Cayman sui 12-13 mila, quindi non aspettatevi un profitto stile “affari a 4 ruote”, e rivenderle non sarà certamente un gioco da ragazzi.

 

4-Cosa me ne faccio?

Una volta presa una Porsche, è d’obbligo andare a cercare un club di appassionati con i quali organizzare uscite di gruppo, weekend in pista e anche semplici cene, durante le quali si potranno ricevere preziosissimi consigli per mantenere al meglio la propria vettura. Di certo, una Porsche non va tenuta chiusa in garage, sarebbe un crimine da punire severamente, e se proprio non siete di indole socievole, anche delle gite in montagna permettono di divertirsi. In ogni caso, guidare una Porsche è un’esperienza che non può non lasciare il segno, e svegliarsi la mattina vedendola che fa capolino dal garage regala sempre emozioni. Basta saperle trovare.

Autore dell'articolo: Yuk4woo

Salve a tutti sono Yuk4woo e questo è il mio blog a quattro ruote.

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