Quali sono i 5 V12 più economici che potranno entrare nel nostro garage?

Il V12 è il massimo esponente tra tutti i tipi di motori. Mostra quanto l’ingegneria possa avvicinarsi all’arte, quanto l’uomo possa realmente creare con le sue mani, portando alla luce risultati da incantare gli occhi di chi guarda. 12 cilindri che vanno su e giù alternati sono realmente uno spettacolo, ed ancor più spettacolare è il suono che produce, che può essere un acuto ruggito, nel caso delle Lamborghini un maestoso rombo  se parliamo di una Bentley, o addirittura un suono stile F1 nel caso della LaFerrari. L’olimpo dell’automobilismo è popolato per la maggior parte di V12, come quello della McLaren F1, della EB110, della Enzo, e potremmo andare avanti per decine di righe elencando tutti i capolavori a 4 ruote entrati nella storia che avevano un V12 sotto il cofano, ma non siamo qui per questo. A meno che non siate dei milionari collezionisti, infatti, un’auto del genere potete solo ammirarla in foto. Ma è davvero così costoso portare a casa un V12? Scopriamolo assieme in questa Top 5.

 

Aston Martin DB9

Archivio Aston Martin

C’è un motivo per cui ogni volta che si parla di un’Aston Martin viene in mente James Bond. E non è solo il fatto che in ogni film ne guidi almeno una. Ma tutto quello stile, quell’eleganza, quel comportamento signorile, che celano prestazioni stupefacenti, proprio come in James Bond i modi da gentleman nascondono le sue abilità nel muoversi attraverso intrighi internazionali. Ma c’è di più. Nonostante sia un’auto meglio classificabile come GT, ossia il modo più veloce ed eccitante per sfanalare in terza corsia, gode di grandi doti pistaiole, al punto da essere più veloce in pista della sorellona Vanquish, ben più potente. Si può trovare sia con un cambio automatico Touchtronic, oppure con un manuale 6 marce classico, e la scelta dipende da cosa chiederete dall’auto, se vorrete usarla per viaggiare o per scatenarne la furia in pista. In ogni caso, la starete usando nel modo corretto.

La DB9 da nuova costava 194.000 euro, nella versione manuale, e 201.000 in quella con il cambio automatico. Un prezzo che ne faceva una delle GT più esclusive sul mercato, seconda solo alla 612 Scaglietti. Fortunatamente, è stata prodotta e venduta in periodi pre-crisi, e per questo motivo ne circolano molti esemplari. Il prezzo pare più un furto che tutto, pronti? Le cifre si aggirano tra i 47.000 ed i 52.000 euro, un prezzo molto basso per una vettura del genere di soli 10 anni. Nonostante le cifre in gioco siano basse, però, è meglio pensarci due volte prima di gridare all’affare, e verificare di potercesela permettere. Perchè parliamo comunque della cifra necessaria per acquistare una A4 ben accessoriata.

Ne abbiamo trovata una: 50.000 euro, 32.000 chilometri, del 2007, uniproprietario. Le condizioni esterne e meccaniche appaiono molto buone, non sono segnalati problemi, monta il Touchtronic automatico, il che ne fa un’ottima GT. Mantenerla per 5 anni costerebbe 5.855 euro di bollo, 4.077 euro di superbollo e mettiamo 3 mila euro per finanziare qualche piccola opera di manutenzione.

Costo totale dell’auto per 5 anni di possesso: 62.931 euro. Una cifra elevata, non eccessiva considerando il tipo di auto, e rivendendola dopo 5 anni potrebbe anche darvi 45 mila euro, per una perdita di soli 18 mila euro. Che per 5 anni in Aston, è più che accettabile.

 

Audi Q7 V12 TDI

Archivio Audi

Il V12 è un motore concepito per dare alte prestazioni e un sound da paura. Tutte cose associate al motore a benzina, che è ovviamente il carburante che alimenta ogni V12. Ad eccezione di questo. Il V12 della Q7 è difatti studiato per dare una spinta istantanea, per sprizzare arroganza da ogni cilindro, e per essere un motore da SUV e non da sportiva. Ed è per questo che si nutre di Diesel. Un’altra particolarità sono le dimensioni del motore: 6.000 centimetri cubi sono una cifra decisamente elevata, che in tempi di downsizing sono estremamente controcorrente. Ed ogni tanto è bello andare contro alle tendenze, pur guidando un SUV che resta comunque una moda del momento. Questa folle Q7 ha ben 9 cilindri in più della BMW i8, il doppio di quelli della Ford GT e le uniche due vetture ad avere 4 cilindri in più sono la Bugatti Veyron e la sua erede Chiron. E tutto questo ad un prezzo più che onesto.

Si trovano ben poche Q7 V12 in Italia, a causa dell’elevato prezzo di listino originale, 135 mila euro, cifre da 911. Togliete 100 mila euro dal prezzo di listino, e troverete la base di partenza per esemplari non troppo chilometrati, mentre scendendo verso i 25 mila se ne trovano di più malconce. I prezzi raramente sforano il tetto dei 40 mila, che significano comunque 95 mila in meno del prezzo di listino, per un’auto che di strada ne può fare ancora molta. Di grossi problemi la vettura non ne da, contando che il cambio è la versione rinforzata di quello normale, e che è stata progettata per fare anche 350.000 chilometri.

Ne abbiamo trovata una: 36.900 euro, del 2009, full-optional e in ottime condizioni, con uno splendido wrap grigio titanio, che contrariamente a quanto si possa pensare non rende la macchina una tamarrata, ma la ingentilisce. Roba di qualità insomma. Come di qualità sono i freni carboceramici. Un’auto del genere può essere tenuta senza problemi anche per 10 anni, vediamo quanto costerebbe in tutto. Il bollo in 10 anni porterà via 10.910 euro, il superbollo 9.330, il passaggio di proprietà, una tantum, 1.500 euro, e mettiamoci 2.000 euro per tagliandi e revisioni.

Costo totale per 10 anni: 60.640 euro. Meno di quanto spendereste solo per portare in garage una Q7 nuova. Nonostante la cifra possa sembrare alta, tenete a mente che si parla di 10 anni, che per un’auto sono tanti, e che può essere usata come unica auto di famiglia. Un ragionamento del tipo “solo 2 mila euro in meno della Aston” non avrebbe quindi senso. Parlando di rivenderla, invece, le cose si fanno complesse, perchè non sappiamo prevedere se finirà trattata da catorcio da demolire o se l’unico V12 diesel della storia dell’auto acquisterà valore. Vie di mezzo non ce ne saranno.

 

Bentley Continental GT

Di Alexandre Prévot, tramite Wikimedia Commons

Perchè avere una maglia di Primark quando puoi averne una Nike? Perchè prendere uno Huawei quando puoi avere un iPhone? E perchè avere un V12, quando puoi avere un W12? Ecco la domanda da porsi prima dell’acquisto di una Bentley, sinonimo di lusso sfrenato, abbinato a sportività ed ad un incredibile solidità. La Continental GT è stata la prima “vera” Bentley, dopo una vita passata a rimarchiare Rolls-Royce hanno trovato molto più divertente fondere assieme quattro “L4” di derivazione Volkswagen per dare vita ad una leggenda dell’automobilismo. Subito la clientela è impazzita per questa baby-Veyron, facendo scattare fior di ordini da ogni parte del globo. Il mondo intero, uscito dalla crisi degli anni ’90, voleva spendere subito per oggetti di valore, e non per le azioni che avevano appena visto crollare, e fu così che la Continental GT diede nuova vita al segmento delle GT, che man mano si riempì di altri mostri sacri, come la 612 Scaglietti e la Aston Martin DB9. Ma quanto può costare un’auto del genere?

Una Bentley Continental GT può costare ogni cifra. Partiamo dai 33-34 mila euro, per arrivare anche a 300 mila, dipende tutto dalla disponibilità monetaria. La fascia di prezzo su cui noi ci concentreremo sarà quella tra i 40 ed i 45 mila, essendo popolata di GT del 2004 non eccessivamente chilometrate, in condizioni ottime. Cercare Continental più recenti è assurdamente più costoso, perchè costano di più, sono esteticamente praticamente identiche e pagheranno per più tempo il superbollo. Le cabrio sono ancora più attraenti, ma partono dai 60 mila. La vettura è solidissima, costruita quasi come un carro armato, progettata per sopportare centinaia di migliaia di chilometri ma non solo. Durante le riprese del film Doomsday, tre Continental GT sono state maltrattate, e, fatta eccezione per una delle tre, che ha avuto un incidente fuori dal set, le altre due nonostante abbiano saltato e attraversato un bus in fiamme, erano ancora funzionanti.

Ne abbiamo trovata una: 42.000 euro, 62.000 chilometri, del 2004. Condizioni esterne ed interne molto buone. I costi di mantenimento con un auto di questo tipo possono tranquillamente essere calcolati per 10 anni: 14.650 euro di bollo, 3.405 di superbollo, perchè dopo 5 anni diventa ventennale e non lo paga più, 1.500 di passaggio di proprietà, e mettiamoci 2.000 euro per tenerla sempre a posto. Oppure una molto più chilometrata, 140.000 chilometri, a 34.900 euro.

Costi totali di mantenimento per 10 anni: 63.550 euro. Ossia quanto vi servirebbe solo per comprare una Mercedes E220d. Ma volete mettere la classe di una Bentley? E dopo 10 anni, potrete comunque venderla ad una cifra superiore di quella della Mercedes.

 

BMW Serie 8

Dall’archivio BMW

L’unica supercar mai prodotta da BMW è la M1. Bassa, sportiveggiante, simile ad una Lamborghini, forse fin troppo, al punto da dover mettere ben due stemmi sul posteriore con l’Elica. Da lì in poi, da Monaco ci sono arrivate solo sportive. La BMW M6 è una sportiva, così come la nuova M5. Pure la i8 è meglio classificabile come sportiva, e non solo perchè una supercar per definizione non può avere un tre cilindri come motore. Ma nella storia della casa dell’Elica, un abbozzo di supercar c’è stato. Ed era la Serie 8. Tutti la ricordano per i fari a scomparsa, le linee all’epoca futuristiche e per essere stata una delle vetture più ambite degli anni 90. Ma esiste un altro motivo per cui è così memorabile, ossia il superbo V12 che la muoveva. Un V12 è forse troppo per un’auto del genere? Sì, ed è per quello che è memorabile.

Un pezzo di storia della BMW può essere acquistato a partire da circa 15 mila euro, e più alzate la posta in palio, meglio saranno messe le Serie 8 che potrete comprare, fino anche a 50 mila euro. Ma se non richiedete troppo, ve la potete cavare stando attorno ai 25 mila, per evitare grandi problemi meccanici che sarebbero davvero molto costosi. La Serie 8 è un’auto per appassionati veri, ed è quindi facile trovarne molte in buone condizioni. Controllate solo che non siano state strapazzate in pista, o eccessivamente modificate. Per evitare grane di ogni genere, è consigliatissimo il cambio manuale, che secondo gli esperti di quest’auto si abbina molto meglio alla vettura, mentre il manuale ovatta le sensazioni.

Ne abbiamo trovata una: 16.900 euro, 138.000 chilometri, automatica, bisognosa di un po’ di cure per essere perfetta, stimabili ad una cifra di circa 8.000 euro di lavori. Oppure, se cercate una vettura già perfetta, ne abbiamo trovata un’altra a 27.000 euro, con comunque 135.000 chilometri. I costi di mantenimento per 5 anni sono di 893 euro di bollo, poi diventa storica e ce ne si dimentica. L’unico costo che potrebbe intaccare il budget è quello della manutenzione e di eventuali spese di restauro, difficili da quantificare, per le quali poniamo una cifra di 8 mila euro per esemplari “vissuti” e la metà per esemplari “perfetti”.

Costo totale per 5 anni: 25.800 euro per una vettura non perfetta, 32.393 per una vettura perfetta. E valutando il trend attuale, se la tenete bene potrà anche restituirvi 15-20 mila euro, in quanto vettura di interesse storico a tutti gli effetti.

 

Ferrari 456 GT

Image courtesy of RM Sothebys

Ferrari. La Casa automobilistica più famosa al mondo. Deve il suo successo alle prestazioni elevatissime, allo stile inimitabile, all’alone di leggenda che le sue vetture da competizione si sono meritate gara dopo gara, grazie a soluzioni tecniche innovative e al talento dei migliori piloti al mondo. Basta possederne una per diventare l’idolo del bar sotto casa, ma non è quello ciò che volete. La realtà, è che volete una vettura capace di darvi soddisfazioni come nessun altra, che resti fedele ed affidabile, che faccia baccano quando passa, che catalizzi gli sguardi e che una volta giunto il momento di venderla, possa ridarvi una decente somma con cui sognare il vostro prossimo gioiello. La 456 GT da questo punto di vista è un po’ carente. Non è una supercar, ma una GT, ossia un’auto che unisce l’utile al dilettevole, a scapito però delle performance su strada. Anche se restano comunque più che soddisfacenti. Dal 1995 in poi hanno avuto in dotazione gli airbags, quindi nel caso si prefiguri una scelta, optate per modelli di quell’anno o giù di lì, poichè in futuro le automobili senza airbags avranno sempre meno mercato.

Al mondo esistono 3.289 Ferrari 456, volete non trovarne una che vi soddisfi appieno? La scelta è ampia, si possono trovare vetture molto chilometrate a prezzi ancora accessibili o vetture più chilometrate ma ancora abbastanza costose. Essendo invecchiato lo stile, il prezzo probabilmente tenderà a scendere, e quindi in un futuro non troppo prossimo potremmo facilmente ritrovarne esemplari “alla frutta” appena al di sopra dei 50 mila euro. Oggi i prezzi sono tutti contenuti nella fascia tra i 60 e i 70 mila, quindi non è esattamente una vettura economica, e neanche mantenerla sarà economico, ma per un V12 Ferrari con i fari a scomparsa non potevamo certo aspettarci di spendere poco. Ma tra tutte le Ferrari V12 resta la più economica, con la sua antenata 412 che parte dai 75 mila euro e la sua erede 612 che da 80 mila arriva anche a varcare la soglia dei 100.

Ne abbiamo trovata una: 61.000 euro, 50 mila chilometri, uniproprietario, esteticamente ben messa, così come meccanicamente, ma certamente non perfetta. Il bollo si paga se l’auto non viene iscritta all’ASI, e consiste in 1.400 euro l’anno, quindi per un ipotetico uso per 5 anni, serviranno 7.000 euro per pagarlo. Meglio spenderne 41 l’anno per mantenerla nel registro ASI, nel quale ha tutti i requisiti per entrare. Aggiungiamo anche 5.000 euro, 1.000 per anno, per interventi di restauro e 3.000 per la manutenzione.

Costo totale per 5 anni: 68.000 euro. Cioè il prezzo di una BMW Serie 5 nuova. Ma la Serie 5 un V12 non ce l’ha.

 

Terminata la classifica, ci rivolgiamo a te, lettore. Quali sono le migliori auto V12 della storia?

 

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Autore dell'articolo: Yuk4woo

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