Nuova Seat Leon Cupra R. Primo contatto con la più estrema Seat di sempre.

Sappiamo tutti oramai che il destino di Cupra è destinato ad una semi-indipendenza da Seat, come dimostrato dalla presentazione della nuova Cupra Ateca, ma prima di dare l’addio al caratteristico logo a forma di “S”, ci regala un’ultima, estrema versione della Seat per definizione, la Leon.

Presentata al Motorshow di Francoforte, la Leon Cupra R ha da subito attratto l’occhio di molti curiosi per la livrea parecchio vistosa, con degli spettacolari inserti color rame che si abbinano sorprendentemente bene con il grigio opaco della carrozzeria, ma è proprio dietro ciò che tutti vedono che si celano le sue vere doti. Sotto il cofano, infatti, possono rombare ben due motori differenti, abbinati ad un cambio manuale 6 marce, per gli appassionati veri, e un cambio automatico DSG 6 marce da prendere solo se oramai tutte le 499 Leon con il manuale sono finite. Non diciamo questo per ossessivo purismo, anche l’automatico è un’ottima configurazione, ma il 2.0 TSI della vettura con cambio manuale è stato completamente rimappato, con come conseguenze dirette un aumento di potenza di 10 cavalli rispetto all’automatico, ma anche modifiche sostanziali nell’erogazione della coppia.

L’estetica, ossia tutto ciò che importa a chi vede la vostra Leon, è stata curata in modo maniacale, e non sembra manco di trovarsi di fronte ad una vettura di serie. Persino il logo Seat è stato tinto di colore rame, così come le calotte degli specchi, i cerchioni da 19 pollici, ed anche gli inserti della “bocca” anteriore, che è stata resa molto più minacciosa della smorfia seria della vettura base. Al rame si possono abbinare tre tinte differenti, nero, grigio e Matte Black, il grigio opaco nelle foto. A tutto questo sfarzo si aggiungono particolari in fibra di carbonio, sulle minigonne, splitter anteriore e diffusore posteriore, che secondo quanto dichiarato da Seat avrebbe non solo funzione estetica, ma aumenterebbe anche la downforce e l’aerodinamicità del 12,5%. E in termini di aerodinamica è parecchio. Anche gli interni sono stati curati particolarmente, per dare subito nell’occhio, a cominciare da una targhetta identificativa numerata. Il rame degli esterni è stato applicato anche al volante, ai sedili, alle bocchette dell’aria condizionata e a molto altro, al punto che si corre il rischio di essere fermati dalla polizia per sospetto traffico di rame. A parte gli scherzi, comunque, la scelta di questo inusuale colore si rivela azzeccata.

Anche le dotazioni tecnologiche della Leon Cupra R sono all’avanguardia. Oltre al display centrale da otto pollici, la cui unica funzione sensata è quella di mostrare il logo Cupra per ricordare ad eventuali passeggeri che non si ritrovano su una Seat qualunque, abbiamo vere applicazioni intelligenti della tecnologia, come il sistema Start&Stop, che si può disattivare per la gioia degli appassionati, e che in un uso su strada renderà il tutto più semplice. Anche Seat si è data alla moda delle “modalità di guida”, permettendo all’acquirente di scegliere la propria tra ben 5 opzioni: Eco, Comfort, Individual, Sport e CUPRA, quest ultimo in grado di mantenere alti i giri del motore anche al minimo, per un uso su pista. L’esperienza di guida su tracciato sarà inoltre resa molto più piacevole da una meccanica attiva, grazie al Dynamic Chassis Control ed al differenziale autobloccante, per rendere  le curve veloci ancora più veloci. L’elettronica lavora in modo instancabile, per garantire il massimo grip ad ogni ruota, collaborando con l’ESP e gli altri sistemi di aiuto alla guida, ed il risultato si sente piacevolmente al volante, perchè si è consapevoli di non necessitare di doti da pilota da corsa per divertirsi il weekend, non da l’effetto “tutto nelle tue mani” stile TVR, ma fa in modo di rendere il giro in pista divertente senza preoccupazioni. Sono state montate sospensioni adattive, freni Brembo dalle pinze nere maggiorate che garantiscono una potenza frenante maggiore di una normale Leon Cupra, la carreggiata della vettura è stata allargata e l’assetto ribassato. Come optional, sono disponibili le Michelin Sport CUP 2. Secondo Matthias Rabe, vice presidente di Seat: “L’esperienza del marchio nel mondo delle corse è stato un elemento chiave nello sviluppo di quest auto”.

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Autore dell'articolo: Yuk4woo

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