BMW presenta la nuova Serie 8. Primo contatto con la nuova arrivata della Casa Bavarese.

Nel lontano 1989 BMW montava un V12 sulla meccanica di una 750i, e copriva il tutto con una carrozzeria coupe ed un paio di fari a scomparsa. Nasceva così la BMW Serie 8, che si proponeva di sostituire la Serie 6, oramai obsoleta, cosa che riuscì molto bene, raggiungendo quota 30.000 esemplari venduti. Oggi, quasi 30 anni dopo, BMW ne ha presentato l’erede, che ne riprende la filosofia da coupé di lusso, con soluzioni tecniche all’avanguardia ed un design futuristico.

La sorpresa è stata un po’ rovinata dalla pubblicazione su internet di “scatti rubati” che raffiguravano una Serie 8 bianca senza veli, lasciando che tutti vedessero in anteprima le linee semplici e nitide che la compongono. La silhouette è allungata, ed è enfatizzata dalla sottile grafica dei finestrini e da una linea del tetto che scorre nella parte posteriore, e da così una sensazione di sensualità e dinamicità che fanno colpo al primo sguardo. Sempre guardando le fotografie “rubate”, si può notare un dettaglio che, seppur piccolo, dona alla Serie 8 qualcosa di speciale: i finestrini non hanno cornici. I fanali montati sono i LED più sottili che BMW abbia montato, e a richiesta si potranno avere pure gli spettacolari laserlight all’anteriore, ultima frontiera per quanto riguarda l’evoluzione della tecnologia applicata ai fanali. Il tetto a doppia bolla è una citazione delle sportive classiche, e verrà particolarmente apprezzata dai nostalgici. Più la si osserva, più si ha l’impressione che la galleria del vento abbia letteralmente plasmato le dimensioni della vettura. Le basi degli specchietti laterali sottili, lo spoiler anteriore, le nervature che la percorrono, sembrano disegnate dal Dio del vento, così come il sottoscocca, praticamente piatto, dotato anche di controllo attivo del deflettore dell’aria, per incollare letteralmente la Serie 8 all’asfalto. In due parole? Splendida.

Pure l’abitacolo ci è stato spoilerato, sempre dalle 3 fotografie rubate apparse mesi fa, ma ora possiamo finalmente verificare cosa ci sia all’interno di questa incredibile carrozzeria. L’ambiente è lussuoso, ma non sfarzoso, bensì minimalista, seguendo bene la filosofia BMW oramai più che consolidata. I materiali sono di qualità percepibile al tatto, e accoccolano i passeggeri nell’abitacolo, pur senza far dimenticare loro di essere a bordo di un’auto sportiva. La pelle domina l’ambiente, mentre i sedili sportivi sono fatti in cuoio prodotto a Vernasca, ed hanno i poggiatesta integrati nel sedile. Gli interni possono essere arricchiti ulteriormente scegliendo opportuni optional tra la lista infinita disponibile, come ogni BMW, tra i quali campeggia l’impianto audio Bowers & Wilkin, che abbiamo avuto il piacere di provare, e che si addice a tutti i modelli, tranne la versione più estrema, la M, perchè ne offuscherebbe il sound.

Sotto il cofano della Serie 8 possiamo trovare due diversi motori. Per quanto riguarda le 840d, troveremo un diesel 6 cilindri, prima apparizione di un diesel su un’auto del genere, ma a quanto pare ci si trova parecchio bene. La 840d è stata pensata principalmente come ammiraglia per i lunghi viaggi, nei quali il diesel da 320 cavalli permetterà di scegliere la modalità di guida che preferite. Che si tratti di impostare 130-140 chilometri orari come velocità di crociera in autostrada e godersi il viaggio grazie al cruise control, o che invece vogliate premere a fondo il pedale dell’acceleratore, ma con cautela, dato che dopo soli 5 secondi sarete già a 100 chilometri orari, la 840d sarà ben lieta di accontentarvi. Non si tratta quindi di una versione low-cost, bensì di una sorta di “Serie 8 Gran Turismo”, che non vi prosciugherà il portafogli sprecando litri e litri di carburante, e probabilmente farà riflettere tutti coloro che additano nei confronti del diesel tutti i mali del mondo, grazie anche al sistema di controllo delle emissioni.

Se invece avete il piede pesante, per viaggiare avete già la vostra Serie 7 e cercate un’auto che vi dia più soddisfazioni nella guida sportiva, la M850i è l’auto che fa per voi. Monta un 4,4 V8 da 530 CV, che si fa riconoscere da lontano per via del sound, che fuoriesce dagli scarichi con sistema di paraspruzzi e riecheggia nell’aria allietando l’atmosfera. I due turbocompressori sono situati tra le due file di cilindri, e sono stati sviluppati dalla divisione M Performance sotto il nome di “TwinPower Turbo”, e sono solo due membri della lista dei componenti che sono stati completamente rivisti prima di mettere questo motore all’interno del cofano di una Serie 8 con badge M850i. Per verificarne la durabilità, il mantenimento delle prestazioni e l’efficienza, è stato sottoposto a molteplici test di fatica sul Nurburgring, documentati da diverse foto-spia. Nonostante le emissioni non siano il primo pensiero quando si sviluppa un’auto sportiva, bisogna sempre tenere conto dei livelli massimi di emissioni di CO2 consentiti dalla normativa Euro 6, che viene rispettata grazie soprattutto al filtro antiparticolato. La M850i sarà venduta anche con un pacchetto di personalizzazione M Performance, che include cerchioni da 20′ in lega leggera, uno spoiler posteriore e proietta il logo M sul terreno al momento dell’apertura delle portiere.

Il telaio è stato sviluppato per permettere alla Serie 8 di poter sfruttare tutte le proprie potenzialità, montanti di torsione sull’asse anteriore a doppio braccio oscillante ed un pannello di sicurezza montato sull’assale posteriore a cinque bracci ottimizzano la rigidità del telaio, ma al tempo stesso gli permettono di non restare immobile, ma di partecipare in maniera attiva all’esperienza di guida. Durante una prova su pista, la prima cosa di cui ci si accorge è proprio se il telaio lavora in modo attivo o passivo, e quando un telaio non lavora, l’esperienza è compromessa. Per questo motivo in BMW è stata una delle cose guardate maggiormente con un occhio di riguardo, e difatti la maggior parte del lavoro si è incentrata su di esso. Alla piacevolezza di guida, contribuiscono anche la leggerezza, il baricentro basso, aerodinimicità e rigidità dell’insieme e pure il sistema di sospensioni, sviluppato dalla divisione M Performance, adattabili e con ammortizzatori a controllo elettrico, che trasmettono al pilota solo ciò che deve sentire per capire il comportamento dell’auto, e filtrano il resto. Il sistema a quattro ruote sterzanti permette di fare curve strette senza difficoltà, e per permettere di mantenere velocità sostenute anche in curva interviene l’impostazione di curvatura del telaio massimizzata.

Ovviamente, monta anche le più moderne strumentazioni tecnologiche, come i sistemi di sicurezza avanzati, tra i quali possiamo citare Lane Change Warning e Lane Departure Warning, che vi rimprovereranno se oserete cambiare corsia, Lane Keeping Assistant che eviterà di farvi andare a sbattere contro un TIR di 40 tonnellate che vi è finito nell’angolo cieco (chissà come fa a starci tutto), BMW Night Vision, per poter tornare la sera tardi dal golf senza investire l’amico banchiere, Parking Assistant, che eviterà di farvi fare un parcheggio che “lasci il segno” letteralmente, lasciando l’onore di graffiare la vostra preziosa BMW ad una qualunque Daewoo Matiz azzurrina. Se inoltre dovrete fare un’inversione ad U, c’è un’assistente pure per quello. Ma monta anche sistemi non così utili, come il display di controllo 7.0 da 10 pollici, per distrarvi meglio quando siete al volante, ma può anche fare cose utili come indicare l’accelerazione laterale. Dovrei parlarvi pure degli altri vari monitor e di quanto bene si connettano ad internet e con il vostro smartphone, ma è meglio per tutti se queste informazioni le lasciamo al nerd di turno e ci concentriamo sulle prestazioni.

Specifiche tecniche (dichiarate dal costruttore)

840d 850i
Potenza massima 320 CV 530 CV
0-100 4.9 sec. 3.7 sec.
Coppia massima 680 Nm 750 Nm
Alimentazione Gasolio Benzina
Consumi 6,2 l / 100 km 10,5 l / 100 km
Emissioni 164 g / km 240 g / km
Dimensioni (lung.larg.alt) 4.8 m; 1,9 m; 1.3 m ——————————————

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BMW 840d- 9

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Autore dell'articolo: Yuk4woo

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