Yuk4woo stories: Ferrari FF. Storia e caratteristiche della Ferrari non-Ferrari.

Il peccato originale di ogni Ferrari è il fatto di avere soli due posti. Non c’è spazio per il figlio viziato, per la seconda e terza moglie e nemmeno per le casse di vino sufficienti per presentarsi dagli amici. Se avete una Ferrari, ed andate ad acquistare un oggetto grosso e ingombrante come una scatola di biscotti, dovrete tenerlo in mano nell’abitacolo, e una volta arrivati a casa i biscotti saranno diventati squisite briciole da dare in pasto agli uccellini. Nel caso poi aveste l’intenzione di passare la settimana bianca a Madonna di Campiglio, finireste ben presto bloccati al primo centimetro di neve, con le ruote che pattinano stile banco rulli, e diventereste lo zimbello dei vostri amici con il Cayenne (almeno fino a quando non si bloccano circa 20 metri dopo). Tutte queste motivazioni spiegano perfettamente perchè oggigiorno la Range Rover sta riscuotendo un successo planetario, anche se il suo prezzo è praticamente pari a quello di una Ferrari F430 usata, ben più appariscente, ma inutilizzabile nella vita reale. Ma con l’arrivo della Ferrari FF le cose sono cambiate.

Dentro è una Ferrari?

Sotto il cofano giace un motore squisitamente Ferrari, il V12 F140, motore montato sulla Enzo, sulla LaFerrari e sulla Maserati MC12 tanto per nominarne alcune. Sprigiona una potenza massima di 660 cavalli vapore che la fanno scattare da 0 a 100 in 3.7 secondi, e le permettono di raggiungere 335 km/h. La vera novità consiste nella trazione, per la prima volta su una Ferrari compare l’integrale, con una ripartizione di potenza 70% al posteriore e 30% all’anteriore.

Merita di essere Ferrari?

Il penultimo anello della famiglia delle berlinette shooting break della Ferrari, formata da 250 GT 2+2, 330 GT 2+2, 365 2+2, GT4 2+2, 456, 612, FF, GTC4, strizza l’occhio al passato con le linee tondeggianti e fluenti, ma al tempo stesso implicitamente aggressive senza risultare prepotenti. Nonostante il fatto che monti un sistema a trazione integrale abbia suscitato il ribrezzo dei più fanatici ferraristi, possiamo dire sia stata la caratteristica che l’ha resa degna rivale della Bentley Continental GT, che prima era superiore alla 612 Scaglietti proprio per queste due ruote motrici in più. Contando che una Ferrari del genere non si guida in pista,l’integrale non fa altro che aggiungere stabilità e affidabilità a quella che è senzadubbio una delle migliori berline mangia-chilometri. Anche il design della carrozzeria sembra essere stato studiato appositamente per i lunghi viaggi, rigorosamente tutti in corsia di sorpasso. Il frontale è caratterizzato dall’enorme calandra simile a quella della F12 Berlinetta, che nello specchietto retrovisore diventa un minaccioso e prepotente ghigno che chiede gli venga ceduta la corsia, mentre il retro, più elegante e classico, sembra quasi dire “grazie e buon viaggio”, mentre scompare all’orizzonte, o almeno dalla vista, dato che il potentissimo sound si sente per un bel po’. La FF risolve quindi i peccati originali delle Ferrari, si può andare ad evadere un po’ di tasse senza aver bisogno del maggiordomo al seguito che porti lo spazzolino, si può mettere nel bagagliaio della FF. Addirittura, potete aggiungere il dentifricio. E, cosa che quasi mai accade su una Ferrari, assieme al kit anti-dentista si può aggiungere pure una valigia. Lusso inusitato. Unica pecca, questo bestione da quasi due tonnellate non brilla particolarmente su circuito, ma dopotutto chi acquista una Bentley Continental o una Mercedes CLS non lo fa certo per girare in pista.

Che ne sarà di lei?

La FF, come tutte le sue antenate, per un bel po’ conoscerà un periodo di svalutazione, anche abbastanza seria (basti pensare la sorte della 412), ma senza scendere sotto i 70 mila euro nel giro di una quindicina d’anni, per poi iniziare  a diventare una classica come tutte le altre Ferrari. Acquistarne una oggi per investimento non è quindi molto sensato, mentre come lussuosa shooting break per far bollire il vicino con la CLS AMG è semplicemente perfetta. I V12, poi, sono in via d’estinzione, e impadronirsi di uno degli ultimi, che ha tra l’altro un pedigree rinomatissimo, è un’occasione da prendere al volo. Una FF oggi fa ancora girare le teste di tutti i passanti, e lo farà per sempre in quanto Ferrari, e di conseguenza non verrà abbandonata dall’alone di semi-sacralità che la circonda. Rivenderla sarà quindi altrettanto facile, anche perchè dal 2011 le FF godono di un programma di manutenzione tutto incluso che si trasmette di proprietario in proprietario per 7 anni. Non sarà probabilmente l’auto preferita dagli adolescenti, ma resterà un punto di riferimento per le Case rivali, come massima esponente del genere delle shooting break sportive. Mercedes, guarda e impara.

Crediti fotografici
Di Axion23 (Ferrari FF Newport Beach) [CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], attraverso Wikimedia Commons
Di Ben (ferrari ff red) [CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], attraverso Wikimedia Commons
Di Alexandre Prévot from Nancy, France (Ferrari FF) [CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], attraverso Wikimedia Commons
Di Ben (ferrari ff red) [CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], attraverso Wikimedia Commons
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Autore dell'articolo: Yuk4woo

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