Yuk4woo stories: Fisker Karma. Tutta la storia dietro la prima vera supercar verde.

Il pianeta Terra non gradisce particolarmente il nostro stile di vita basato sui combustibili fossili. Estrarlo è altamente inquinante, lavorarlo lo è altrettanto, e bruciarlo non è da meno. Il ringraziamento della Terra per tutto questo consiste nell’aumento globale delle temperature, lo scioglimento delle calotte polari, con conseguente innalzamento del livello del mare e distruzione della maggioranza delle coste globali. Il petrolio, ed in generale i combustibili fossili, ha contribuito allo sviluppo del benessere di tutti, rendendo la vita più comoda e semplice, ma per evitare che tutto ciò ci si ritorca contro, è necessario trovarne un sostituto, nei casi ovviamente in cui ciò sia possibile, e diffonderne l’uso.

Le automobili in tutto ciò hanno un ruolo fondamentale, essendo le principali consumatrici di petrolio al mondo, e anche se non è poi così vero che il tubo di scappamento di ogni veicolo sia una sorta di vaso di Pandora dal quale fuoriescono tutti i mali del mondo, resta il fatto che la loro diffusione e la loro sete di benzina le aggiungano al banco degli imputati. Le Case si stanno adoperando da tempo per ricercare nuovi modi di mandare avanti le automobili. La Toyota nel 1997 stupì il mondo con la presentazione della Prius, spinta da un motore a benzina ed uno elettrico. Nonostante l’iniziale diffidenza, l’ibrido si è sempre più sviluppato, fino a diventare un “must” per ogni costruttore che si rispetti. Le automobili ibride però erano soprattutto modelli noiosi da guidare, utili solo per andare dall’asilo Montessori al gruppo di lettura. In questo panorama non molto variegato, nacque la prima supercar ibrida, la Fisker Karma.

Qualche dato

La Fisker Karma è stata prodotta dal 2011 al 2012 in Finlandia dalla Valmet Automotive, grazie anche ad incentivi del governo Obama. Monta due motori elettrici nel retrotreno ed un motore da 260 CV che manteneva carichi i propulsori elettrici, una sorta di generatore di corrente. Lo 0-100 in 8 secondi e la velocità massima di 200 km/h non la rendono certo una grande sportiva, ma rispetto ad una Honda Insight…

Perchè la ricordiamo

La Fisker Karma, con la linea altresì originale uscita dalla penna di Henrik Fisker, famoso per aver donato all’umanità la BMW Z8 e la Aston Martin V8 Vantage, ha subito riscosso grande interesse da parte dei giornalisti automobilistici di tutto il globo. Ne veniva principalmente elogiata la filosofia estremamente ambientalista con la quale era prodotta, della quale rimangono alcune perle molto curiose. Il tetto comprendeva un pannello fotovoltaico, che aiutava la batteria a mantenere accesa la strumentazione elettrica dell’auto, la maggior parte dei materiali di cui è composta l’auto sono riciclati, gli alberi dai quali è stato ricavato il legno della plancia non sono stati abbattuti, ma recuperati dopo disastri naturali, e nelle portiere sono state inserite foglie fossili. Anche se l’auto non fa grandi numeri, resta comunque abbastanza potente da poter essere considerata “supercar”, e il prezzo elevato lo confermava. A causa del fallimento dell’azienda che forniva a Fisker le batterie, la produzione della Karma è dovuta terminare, anche dopo l’incendio di un vasto parcheggio nel quale erano custodite svariate Karma in attesa di un proprietario. Un incremento alla sua popolarità “post mortem” è dovuto al fatto che il cantante Justin Bieber ne abbia acquistata una, dalla colorazione vistosa e cromata, ma nonostante questo non è il genere di auto che è finito sui poster delle camerette dei ragazzi. Grazie a lei, però, sono nate le nuove hypercar ibride (918, P1, LaFerrari).

Il suo destino

La Fisker ha annunciato l’intenzione di ricominciare a produrre la Karma nel 2017, denominandola Karma Revero, anche se non si hanno ancora grandi notizie. Per ora quindi, chi fosse interessato all’acquisto di questa particolare supercar, deve rivolgersi al mondo dell’usato, dove la Karma sta vivendo un periodo di forte svalutazione, con prezzi intorno ai 35 mila euro, soprattutto in Germania ed Olanda, dove ha conosciuto una disceta diffusione. Il futuro della Karma è incerto, potrebbe cadere nel dimenticatoio, o potrebbe esserle riconosciuto ufficialmente il titolo di “madre della McLaren P1”, cosa che ne accrescerebbe a dismisura la popolarità.

Crediti fotografici
Di A123Systems [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], da Wikimedia Commons
Di Tuner tom [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], da Wikimedia Commons
Di David Villarreal Fernández [CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], attraverso Wikimedia Commons
Di Mr.choppers [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0) o GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html)], da Wikimedia Commons
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Autore dell'articolo: Yuk4woo

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