Yuk4woo stories: Porsche Carrera GT. Storia e descrizione dell’ultima widowmaker

Il 2000 è stato un decennio di innovazione per l’umanità. Si è passati dal mondo “antico”, analogico e cartaceo, a quello moderno, connesso e digitale. Le case sono state costruite in modo sempre più sicuro e innovativo, i commerci e le relazioni internazionali hanno iniziato a crescere in modo esponenziale garantendo benessere a sempre più abitanti del Pianeta. Sono arrivati i computer, gli iPhone, Internet ha potuto esprimere tutte le sue illimitate potenzialità, e nell’uomo è nata la consapevolezza di non essere padrone della Terra, ma solo il suo più illustre ospite, e pertanto è iniziata la ricerca verso tecnologie che rispettassero l’ambiente e producessero la nuova energia della quale si aveva sempre più bisogno, l’elettricità, senza lasciare un enorme impatto sul clima e sulla salute pubblica.

Durante questo secolo di innovazioni, anche le automobili sportive si sono evolute, sulla scia delle prime, leggendarie hypercars, la Jaguar XJ220, la McLaren F1 e la Bugatti EB110 di fine anni ’90. Da Maranello è uscita la quarta “superFerrari”, la Enzo, che con la sua originale linea ispirata alle F1 la rendeva simile ad un’astronave per l’epoca, e resta tutt’oggi attuale. Nella lontana Svezia, un ex allevatore di polli, tale Christian von Koenigsegg, inizia a produrre in piccola serie la sua hypercar, la CC, che all’epoca era una delle più veloci auto al mondo, e tutt’oggi resta punto di riferimento per le più moderne e desiderabili vetture. Il marchio McLaren, dopo aver donato all’umanità la F1, bissò con la SLR in collaborazione con Mercedes, che diede eleganza ad un’auto così rude, rendendola una delle auto più azzeccate di sempre, degna erede della 300 SL. Un imprenditore argentino di origini italiane, Horacio Pagani, aveva presentato al salone di Ginevra un’opera d’arte a quattro ruote, la C8, che sarebbe a breve stata ribattezzata Zonda, diventando subito oggetto da collezione. Nei giganteschi laboratori Volkswagen, un team di tecnici stava lavorando a quella che sarebbe stata l’auto che avrebbe modificato per sempre le sorti dell’automobilismo, l’immortale Bugatti Veyron, esagerata in tutto e proprio per questo perfetta. Durante questo periodo di innovazione, Porsche non poteva certo starsene con le mani in mano, e fu così che diede origine ad una delle auto più “cattive” di sempre, la Porsche Carrera GT.

Prima di tutto qualche dato

La Porsche Carrera GT è una hypercar prodotta da Porsche a Lipsia, in Sassonia. Monta un V10 di 5663 centimetri cubi capace di ben 612 CV e 590 nm di coppia massima, cifre per l’epoca stratosferiche. Grazie al corpo vettura in fibra di carbonio, una delle principali innovazioni, pesava solo 1250 kg in ordine di marcia, davvero molto poco per un’auto di una tale potenza. Ne sono stati prodotti 1270 esemplari a partire dal 2003, venduti ad un prezzo di listino di 470 mila euro, ed oggigiorno si trova usata a partire da 600.000 euro, ma la valutazione è destinata solo a salire.

Perchè la ricordiamo?

La Porsche Carrera GT è ricordata per la rude cattiveria con la quale trattava il proprio pilota. Un motore così potente, abbinato ad un corpo vettura così leggero, la rendono tutt’oggi un vero e proprio toro inferocito da domare, e tirarla al massimo senza conseguenze è un’esperienza che solo i piloti professionisti possono permettersi. A differenza della Enzo, della CC e della SLR, infatti, non era affatto un’auto adatta ad essere guidata tutti i giorni per andare ad evadere un po’ di tasse in allegria, ma, essendo sotto sotto un’automobile da Le Mans alla quale è stato impedito di correre, andava guidata soprattutto in pista, dove poteva dare il meglio di sè, ma anche accompagnarvi ad osservare da molto vicino il guard-rail e testarne la resistenza agli impatti. Il fatto che, tra sole 1270 Carrera GT prodotte nell’arco di tre anni, si abbiano notizie accertate di circa 70 modelli distrutti in incidenti, altro non fa che dimostrare quanto definirla “l’ultima delle widowmaker” non sia poi un termine così azzardato. Gli appassionati di cinema ricorderanno probabilmente che proprio la Carrera GT si riserva un triste primato, quello di essere stata la più costosa automobile mai distrutta in un film intenzionalmente, sul set del grande flop Redline, nel quale in realtà ne sono passate a miglior vita ben 2. Ad un intervista, in cui si chiedeva perchè avesse fatto questo, il produttore e proprietario rispose che “non gli piaceva”. Ma possiamo interpretarlo più con “la temevo”.

Che ne sarà di lei?

Oggigiorno la Carrera GT sta diventando sempre più un’automobile da collezione. Molti piloti a fine carriera ne stanno acquistando una, e con essi tutti coloro i quali sono alla ricerca di una hypercar nel vero senso della parola, che non filtri le emozioni della guida, “vecchia scuola” insomma. Il valore, dopo aver toccato un minimo storico, con esemplari che hanno rasentato la soglia dei 550 mila euro, è in crescita, e probabilmente lo sarà sempre d’ora in poi, dato che è invecchiata bene ed è sempre più ricercata come Lotus Elise di lusso. Mantenerla ha un costo decisamente elevato, a causa degli elevati consumi, della fame di gomme posteriori e dell’inclinazione ad andare a sbattere, fino ad arrivare al conto più salato di tutti, il prezzo di un motore sostitutivo, da ben 220 mila euro. Ma chi può acquistarne una, potrà certo permettersi di dedicarci i risparmi per una quarta casa a Miami. Rispetto alle hypercar moderne, la Carrera GT ha prestazioni oramai poco brillanti, soprattutto lo 0-100 in 3.9 secondi, che per l’epoca era niente, ma ora una semplice Nissan GT-R lo compie in un secondo di meno, ma come auto da guidare, non ha assolutamente nulla da invidiare ai tre membri assurdamente tecnologici della “trinità delle hypercar”, P1, 918 e LaFerrari.

Crediti fotografici:
Di Alexandre Prévot from Nancy, France (Porsche Carrera GT) [CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], attraverso Wikimedia Commons
 Di Alexandre Prévot from Nancy, France (Porsche Carrera GT) [CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], attraverso Wikimedia Commons
Di Axion23 (Red Porsche Carrera GT in Downtown Carmel) [CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], attraverso Wikimedia Commons
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Autore dell'articolo: Yuk4woo

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