Yuk4woo visita il museo BMW a Monaco. Cosa c’è da vedere nel paese dei balocchi dei petrolhead?

Appena giunti di fronte al museo della BMW, situato nella grande città bavarese di Monaco, lo spettacolo che si staglia alla vista è letteralmente mozzafiato. Di fronte si ha un enorme grattacielo, dalla forma decisamente insolita, contenente i grandi quartieri generali della Casa tedesca. Il business è percepibile nell’aria. Accanto a questo gigante di acciaio e vetro, fa bella mostra di sè un gigantesco stemma BMW, molto particolare nella forma. Collegato con un ponte dal design modernissimo al museo, sorge uno showroom il cui stile può tranquillamente essere definito arte. La struttura, dal design assolutamente impressionante, fatta anch’essa di vetro ed acciaio, custodisce i gioielli prodotti da BMW, dalla divisione M, dalla Mini e dalla Rolls Royce, su più piani. Tutto ciò è circondato da un trafficato incrocio, che è però anch’esso degno di nota, perchè di lì passa di tutto, da prototipi cammuffati dei nuovi modelli ad un numero spropositato di auto da sogno (in primis BMW e Aston Martin), che aggiungono spettacolo allo spettacolo.

Entrati nel museo, si possono vedere di sotto una BMW i3 ed una i8 decorate dall’azienda di Lapo Elkann Garage Italia Customs, dai colori decisamente accesi ed inusuali. Salendo man mano la spirale che porta fino in cima al museo, si incontra prima di tutto un prototipo della BMW E1, automobile elettrica che sarebbe dovuta nascere negli anni ’90, ma che in realtà non ha mai visto la luce. Tutto il resto della lunga spirale è dedicato alla mobilità sostenibile, con vari prototipi di i3 ed i8 in bella mostra di sè, uno più assurdamente scenico dell’altro, e fortunatamente anche un esemplare vero di i8 color giallo senape, tinta davvero inusuale per l’auto, ma che dona tantissimo, una i3 con adesivi inneggianti il rispetto alla natura ed all’ambiente ed una Serie 5 ibrida di un bianco perla che ne accentua ulteriormente l’eleganza. Tutto il resto della spirale è occupato da schermi, plastici e modelli che parlano di mobilità sostenibile, connettività, car sharing, gestione del traffico, tutte cose che ad un petrolhead interessano molto poco. Così, dopo aver fatto uno spropositato numero di giri intorno alle uniche 3 automobili vere della mostra, il nostro caro petrolhead a malincuore decide di salire sulla fatidica scala mobile con la dicitura “EXIT”. Ma come scopriremo dopo, non porta affatto ad un uscita…

La scala mobile conduce infatti al “vero” museo della BMW, allontanando il visitatore dalla spirale delle belle parole per portarlo in qualcosa di realmente degno di visita. Tra tutti gli intrecci di ponti e corridoi, si possono ammirare gioielli d’epoca, come la BMW M1, vetture da competizione che sono entrate nella leggenda, come la M3 CSL, e anche una grande quantità di automobili sfiziose, tra cui la splendida Z8, tra le auto più belle di sempre. Ma, dato che le guide sono disponibili solo in tedesco ed inglese, per capire bene cosa si sta osservando è bene conoscere quali auto siano effettivamente presenti nel museo.

Ecco un breve elenco con il quale riuscirete a fare bella figura con i vostri amici visitatori, soprattutto con quelli che hanno passato più di 1 minuto ad osservare i plastici sull’ecologia. Sul fondo, è presente una BMW Z1, piccola roadster di colore rosso con le particolari portiere che anzichè aprirsi normalmente, scendono nel pianale, prodotta in soli 7000 esemplari, accanto ad una BMW Z3 verde con la targa “007”, ad indicare la sua seppur breve apparizione in un film della serie di James Bond, mentre accanto a lei giace una Z8, che meriterebbe maggiormente la targa 007 essendo stata guidata (e divisa in due) dall’agente segreto al servizio di sua maestà, ma invece monta una targa inglese. Assieme a queste roadster moderne, giacciono una BMW 507 uguale a quando è uscita dallo stabilimento di Monaco nel lontano 1956, la prima BMW della storia, la 3/15, una BMW 315 (gialla e blu), una BMW 328 ed una 327.

Nella stanza riservata alle vetture ad alte prestazioni, possiamo ammirare una splendida BMW M1 arancione del 1977, prima supercar prodotta da BMW in soli 456 esemplari, con una M635 CSi, che nonostante la linea non troppo accattivante non va certo ignorata, una BMW M3 E30, sinonimo di anni ’80 e di auto sportiva per generazioni e la coscritta BMW M5, oltre ad una Z3 M roadster azzurra ed una M3 CSL nera più moderna.

Nel museo sono poi sparse una ventina di BMW d’epoca, a cui spesso sono riservate intere stanze o sono raggruppate assieme. Ad esempio, nella foto possiamo vedere una sorta di torre formata dalla prima gamma completa di vetture BMW, una Serie 5 E12, una Serie 3 E21, una Serie 7 E23 ed una Serie 6 E24. Nel museo possiamo inoltre imbatterci nella storica Isetta, di una vistosa tinta gialla, parcheggiata in una stanza dai colori accesi assieme alla BMW 2002 Ti. Un’intera stanza è riservata anche ad una BMW 700 LS, semplicemente spettacolare con le pinne sul retrotreno a richiamare le berline americane dell’epoca, ed anche alla 3.0 CSi è toccata la medesima sorte.

Un’intera stanza è riservata completamente alla più popolare vettura prodotta dalla Casa dell’elica, la Serie 3, della quale sono posizionati in ordine cronologico 7 esemplari di colore diverso per mostrarne l’evoluzione e l’adattamento alle correnti stilistiche del momento. Della serie attuale esiste un esemplare nel museo, ma è conservato in un altra stanza, sottoforma di modello di legno semisezionato. Della stanza delle Serie 3, comunque, colpiscono in modo particolare i colori delle auto, davvero molto vivaci, che la rendono una delle stanze più amate.

Esistono poi 3 diverse sale dedicate alla storia della BMW nell’ambito delle competizioni, ognuna contenente un modo diverso di intendere le competizioni tra automobili da corsa. In una prima stanza, troviamo una vecchissima BMW 2002 con non troppe modifiche, tra le prime auto da competizione prodotte da BMW, seguita da una splendida BMW 3.0 CSL, esageratamente larga e per questo magnifica, una BMW 320i gruppo 5, esagerata tanto quanto la CSL con un enorme alettone che attira ogni sguardo, e una M3 gruppo A del 1990 meno estrema quanto a design ma ugualmente d’impatto, che chiude la collezione della sala. Sopra di esse, sono custodite due vetture di Formula 1 della scuderia Sauber, che era in partnership con BMW per molto. Una delle due è più datata, mentre l’altra decisamente più moderna. Un’altra automobile da competizione che si può ammirare è una delle art car che viene esposta ciclicamente nel museo (durante la nostra visita era esposta la BMW Serie 3 E21 dipinta da Roy Liechtenstein), che sono dipinte con gusti discutibili ma molto particolari.

Si conclude così l’elenco di tutte le cose più interessanti che un visitatore appassionato di auto può vedere all’interno di quello che è considerabile uno dei più bei musei in assoluto dedicati ad una Casa automobilistica, ma un visitatore accorto può decidere anche di andare ad osservare il Welt, la struttura annessa tramite ponte al museo, dove potrà sedersi e toccare tutte le automobili presenti nei listini di BMW, Mini e Rolls Royce. Perchè dopotutto, chi mai non vorrebbe salire su una BMW M4?

Contattaci all'indirizzo yuk4woo@gmail.com per saperne di più!

Autore dell'articolo: Yuk4woo

Salve a tutti sono Yuk4woo e questo è il mio blog a quattro ruote.

Fai sapere la tua opinione!