Top Gear o The Grand Tour, qual’è il miglior show automobilistico di sempre?

I programmi automobilistici sono tutti uguali. Un pilota prende un’auto sportiva, ne elenca le caratteristiche tecniche e fa partire un documentario in cui si narra l’interessantissima storia della Casa costruttrice. Si prosegue con una prova su strada, un giro di pista condito di una serie di espressioni fatte ed un paragone con la Porsche 911. La prospettiva non pare certo allettante, non sembra possa essere un programma seguito dal grande pubblico, ma solo da appassionati del settore, una nicchia piccola e soprattutto incontentabile. Ma sono davvero tutti così i programmi televisivi automobilistici? No, fortunatamente, esistono due show che rompono gli schemi, diventando un qualcosa di completamente nuovo ed innovativo, Top Gear e The Grand Tour.

Top Gear nasce nel 1977 come monotono programma automobilistico, e lo è rimasto fino agli anni ’90, gloriosi anni durante i quali il produttore esecutivo Andy Wilman ha preso le redini dello show, salvandolo dalla cancellazione grazie anche al carisma ed alla personalità inimitabile del conduttore, Jeremy Clarkson, che da giornalista dai toni provocatori è diventato in breve uno dei più noti conduttori a livello mondiale. Da questi anni, Top Gear si è sempre evoluto, specialmente con l’aggiunta di altri due grandi conduttori, il giovane ed impulsivo Richard Hammond e James May, che nel corso della serie è passato da uomo distinto e prudente alla guida, preso in giro per questi motivi, a uomo sempre distinto, ma più estroverso ed abile alla guida, al punto da guidare una Bugatti Veyron Super Sport fino a 412 km/h. Anche l’arrivo di Stig, misterioso pilota prima coperto da un completo da pilota nero e successivamente con uno bianco sul quale Jeremy narra epiche leggende, rese il programma un mix avvincente di comicità e automobilismo, che funzionava, eccome se funzionava, ed era apprezzato a livello mondiale.

Tutti noi abbiamo guardato Top Gear, anche solo per vedere le sfide oltre il limite dell’assurdo a quattro ruote ai quali i conduttor erano sottoposti, come creare auto della polizia, ambulanze, camper o altro a partire da improbabili catorci, le prove sulla leggendaria pista di Dunsfold, caratterizzate da riprese impareggiabili e giudizi molto acuti sulle auto che si guidano, alle quali seguiva il giro della pista da parte di Stig e la trascrizione del tempo sull’apposito tabellone, che nel corso degli anni si è riemptito di supercar di vario tipo, mostrando quanto si siano evolute nel giro di pochi anni. Non si può poi parlare di Top Gear senza fare menzione dei viaggi compiuti dal trio, in ogni angolo del globo, alla guida di vetture spesso inadatte alle circostanze, che sono senza alcuna ombra di dubbio le migliori puntate di tutte le serie di Top Gear. Con i loro viaggi, hanno raggiunto anche il polo nord a bordo di una Toyota Hilux, permettendo così allo show di ottenere un record mondiale, per essere stati i primi a raggiungere il polo nord a bordo di un’auto.

Le caratteristiche chiave di Top Gear sono quindi passione per le auto, umorismo, riprese mozzafiato e amore per la Gran Bretagna, mostrato dal trio in ogni circostanza.

Purtroppo, è tristemente noto il fatto che nel 2015 Jeremy Clarkson sia stato espulso dalla BBC dopo aver avuto una diatriba un po’ troppo accesa con un produttore, sfociata in un pugno. Poco dopo, Hammond e May, consapevoli del fatto che stare senza Clarkson avrebbe danneggiato la loro reputazione, perchè lo show non sarebbe stato lo stesso, hanno deciso di girare le scene in studio relative alle ultime puntate, tra cui uno speciale di 120 minuti contenente una puntata e mezza delle normali. A loro si sono succeduti diversi conduttori, ma lo show, ovviamente, non è più lo stesso.

Il servizio di Amazon “Prime Video” ha deciso quindi di assumere Clarkson, May e Hammond per creare un nuovo programma automobilistico, dal budget quadruplicato rispetto a Top Gear, chiamato “The Grand Tour”, in onore dei primi lunghi viaggi compiuti in auto dai nobili dell’inizio del ‘900. Sarà meglio di Top Gear?’

The Grand Tour rinasce, quindi, dalle ceneri della vecchia edizione di Top Gear, con il classico terzetto, un po’ invecchiato, che si diverte in giro per il mondo a bordo di automobili incredibili, aiutati da un budget immenso e da una grande troupe, capitanata sempre dal grande Andy Wilman.

Sin dall’inizio del primo episodio, si nota quanto sia uno show ambizioso, con la scena di apertura destinata a diventare un cult, con centinaia di supercar che sfrecciano nel deserto americano ed il trio, al volante di tre nuove Ford Mustang estremamente elaborate, che si saluta con la frase: “è bello essere di nuovo qui”.

I personaggi restano quindi sempre gli stessi, tranne per il fatto che Stig sia stato sostituito nella prima serie da Mike Skinner, pilota americano, che durante il giro esprimeva giudizi pesanti su ogni auto non prodotta negli Stati Uniti, e nella seconda serie dalla giovane pilotessa inglese Abbie Eaton.

Lo show è però completamente diverso da Top Gear, nonostante tratti del medesimo argomento, e difatti l’unica cosa che resta simile è il fatto che in quasi ogni puntata un’auto sia sottoposta ad un giro di pista sull’Eboladrome, il nuovo circuito dello show, così chiamato per la forma che richiama il virus dell’Ebola, almeno secondo Clarkson. Per il resto, è uno show molto più itinerante, incentrato sul viaggio, non solo per il fatto che nella prima stagione anche lo studio fosse una tenda itinerante, ma anche perchè il tema è proprio il viaggiare, fatto con ogni genere di auto da sogno in ogni angolo del pianeta, perchè “il mondo è il loro parcogiochi”, citando nuovamente Clarkson. Il motivo per cui si guardava il vecchio Top Gear, ovvero proprio i viaggi, è così ripreso in tutta la serie, in modo ancor se possibile più esagerato ed ambizioso, e per questo motivo deve essere migliore, o no?

Quale è il migliore?

Fare un confonto tra due serie TV non può mai essere cosa del tutto oggettiva, perchè esisteranno sempre opinioni diverse, ed è proprio questo il bello di esprimere la propria. Per vedere quale tra i due può essere ritenuto migliore, si possono quindi porre diverse prove comparative, il più possibile oggettive.

Test 1: facilità di visione

Top Gear in Italia era trasmesso prima da Real Time, successivamente da Cielo e infine da Alpha in chiaro, o su SKY per chi possiede l’abbonamento, e per molti anni le puntate trasmesse sono state sempre le stesse, per giunta datate, e questo ha fatto perdere un po’ di seguito. Il fatto di non poter scegliere che puntata guardare, ma affidarsi ai palinsesti televisivi, può quindi essere utile, perchè scegliere tra un centinaio di episodi di certo non deve essere facile, ma anche scomodo, perchè ci si può ritrovare a vedere le stesse puntate più e più volte. The Grand Tour è invece trasmesso da Amazon Prime, il servizio offerto dall’azienda di E-commerce Amazon per 32 euro all’anno, e si può scegliere di guardare qualunque puntata, ma bisogna prima scaricarla da internet, cosa che richiede tempo e giga, e questo può renderne difficoltosa la visione, specie se si aggiunge il fatto che per vederlo alla televisione, e non sul piccolo schermo di un telefonino, si necessita di duplicarne lo schermo sul televisore, o il possesso di una smart tv. La prima sfida è quindi vinta da Top Gear.

Test 2: qualità delle riprese

Con Top Gear si sono fatti le ossa fior di cameraman, essendo stato lo show qualcosa di completamente innovativo ma allo stesso tempo qualitativamente perfetto, e infatti nonostante fosse un compito molto difficile da svolgere, le riprese sono realizzate in modo letteralmente mozzafiato, sia con le auto in pista durante le prove, che con le riprese delle auto da ferme negli studi, con tanto di effetti speciali, fumo e luci studiati attentamente. L’apparecchiatura utilizzata doveva essere proprio all’avanguardia, perchè è difficile vedere parti filmate qualitativamente male, nonostante lo show abbia più di 15 anni. The Grand Tour riprende tutto questo lavoro, e appoggiandosi alla tecnologia, che in 15 anni ha portato all’arrivo dei droni e delle macchine da ripresa 4K, riesce a creare riprese incredibili al punto che mettendo in pausa un episodio, la puntata si trasforma in un quadro, un salvaschermo per dirla con termini più corretti, La seconda sfida è quindi vinta da The Grand Tour.

Test 3: creatività

In 15 anni di Top Gear abbiamo visto di tutto, auto che diventano ambulanze, giocatori di rugby, freccette, veicoli anfibi, auto da polizia, e chi più ne ha più ne metta. La comicità, l’assurdità e la genialità sono andate a braccetto in tutti gli episodi, formando un cocktail che nessuna trasmissione è riuscita a riprendere. Fino all arrivo di The Grand Tour, ovviamente, che da subito riprende questa creatività e la applica con soluzioni ancora più ambiziose e costose, senza mai oltrepassare il limite del demenziale. Ma, nonostante questo, Top Gear resta un qualcosa di più creativo, forse perchè in più episodi si sono potute fare molte più cose, mentre The Grand Tour con due stagioni ha fatto già abbastanza. Si conclude quindi con un pareggio la penultima sfida.

Test finale: interesse

Con interesse si indica la capacità della puntata di rapire lo spettatore sin dall’inizio, tenendolo attaccato allo schermo tutto il tempo, senza che abbia voglia di cambiare canale o saltare dei pezzi. Top Gear riesce molto bene in questo compito, condendo anche le prove all’apparenza noiose con battute sarcastiche e gare, ed è quindi molto difficile aver voglia di cambiare canale, almeno fino a quando non giungono i 10 minuti di chiacchierata con l’ospite della puntata. The Grand Tour in questo riesce ancora meglio, per quanto sia possibile, dato che per qualche strano motivo, anche le prove che potrebbero risultare noiose, diventano invece estremamente appassionanti, irresistibili, e non salterebbe mai in mente di non godersele appieno. Anche qui ci sono i 10 minuti di chiacchierata, ma con il fatto che vi siano due ospiti, il tutto si rinnova e resta ancor più interessante. L’ultima sfida è quindi vinta da The Grand Tour.

Il premio per lo show automobilistico migliore al mondo va quindi a The Grand Tour, un altro caso in cui l’allievo supera il maestro, cosa resa ancora più notevole dal fatto che qui il maestro sia nientemeno che Top Gear, pietra miliare nell’intrattenimento a quattro ruote.

E voi cosa ne pensate? The Grand Tour o Top Gear? Fatecelo sapere nei commenti!

Immagine di copertina: The Grand Tour, season 2, episode 1 Past, Present, Future. Tutti i diritti appartengono ai rispettivi proprietari

 

 

 

 

 

 

 

 

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Autore dell'articolo: Yuk4woo

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