Forza Motorsport 7. Recensione e gameplay del nuovo titolo di Turn 10

Dagli studi di Turn 10 è da poco arrivato il settimo capitolo della popolarissima serie “Forza Motorsport”, non plus ultra tra i simulatori di guida per Xbox One, al quale è affidato il difficile compito di tenere alto il nome di Turn 10 tra tutti i concorrenti, che stanno aumentando e sono sempre più vicini quanto a grafica e realismo.

Un pilota emergente

Per la prima volta in un videogioco Forza Motorsport, la carriera segue una specie di trama, della quale noi siamo il protagonista, ovvero un pilota che deve emergere nel campionato più prestigioso al mondo, la Forza Championship. Si partirà quindi dal primo girone del campionato, riservato ai dilettanti, per poi man mano ampliare la propria collezione di auto fino a vincere il campionato. Sin dall’inizio, il nostro caro pilota dilettante potrà mettere le mani su tante automobili diverse, ma, rispetto a tutti i capitoli precedenti, non potrà guidare subito tutte le auto disponibili, ma solo una limitata parte, composta soprattutto da automobili non molto potenti, dando così un senso di progressione che mancava negli scorsi capitoli. Per poter guidare anche auto migliori, bisognerà prima ottenere punti collezione riempiendo il garage di diverse auto, e così facendo saliremo di livello fino al livello 5, che permette di guidare qualunque auto.

Tanti tipi di auto

In Forza Motorsport 7 si può guidare un incredibile numero di auto, di ogni categoria esistente, da strada o da pista. Per quanto riguarda le auto da strada, si potrà quindi sfrecciare a Monza con una Ferrari LaFerrari, scattare da 0 a 200 con una Dodge Challenger o passeggiare per Dubai con una Bentley Bentayga, guidare piccole bombe anni ’80, fuoristrada grezzi e robusti, hypercar di ultima generazione o le loro nonne, berline brucia-gomme e muscle car.

Per quanto riguarda le vetture da competizione, invece, il parco auto spazia in ogni genere di corse. Si trovano quindi NASCAR, formula-e, prototipi da Le-Mans, automobili da Formula 1, da Turismo o da Rally, fino ai TRAXXAS, le dune buggy e gli assurdi camion da corsa della Mercedes. Ogni categoria di auto è ricca di alternative, da scegliere accuratamente in base al proprio stile di guida e gusti personali.

Vi è poi un gruppo di automobili molto particolari, le Forza Specials, nel quale si trovano i veicoli più assurdi e divertenti del gioco, tra cui una lunghissima limousine Cadillac, il Transit Supersportvan, un Volkswagen Maggiolino pronto per la Dakar ed un Ford Bronco con troppi cavalli sotto il cofano. Imperdibili

Ogni vettura è completamente personalizzabile esteticamente, verniciandola, applicando decalcomanie, o scaricando design dalla community, per renderle uniche, o anche applicando bodykit, paraurti ed alettoni da competizione, ribassando le molle e modificando i cerchioni, fino ad arrivare ai potenziamenti predefiniti, che modificano sostanzialmente tutta la vettura rendendola esagerata e perfetta per il proprio scopo.

Per quanto riguarda la meccanica, ogni vettura può essere modificata tantissimo, nel motore come nella trasmissione, nella riduzione del peso, negli pneumatici e così via, e può anche essere potenzata automaticamente al massimo consentito dalla sua categoria (omologazione).

Nel gioco diverse auto hanno una propria variante modificata, le Forza Edition, che sono la stessa cosa delle automobili Edizione Horizon di Forza Horizon 3, ossia di rarità leggendaria e dalle prestazioni al top dela categoria, spesso abbinate ad un kit estetico ed ad una particolare colorazione.

Le automobili sono acquistabili presso l’autosalone, dove si trovano tutte le auto a prezzo di listino, presso la casa d’aste, dove si tratta in diretta con altri giocatori dell’immensa community, dal rivenditore specializzato, che vende tutte le auto non acquistabili nell’autosalone, si possono acquistare a prezzo vantaggioso quando si sale di livello, o possono essere anche vinte con particolari sfide. Un’altro metodo per ottenere auto incredibili è il Forzathon, sempre aggiornato e sempre conveniente.

La prova

Già dall’avvio Forza Motorsport 7 si dimostra un qualcosa di imperdibile, con la bellissima immagine della nuova Porsche 911 GT2 RS che riempie lo schermo e anche una bella colonna sonora. La prima novità si nota subito, oltre al fatto che ci sia una Porsche, ossia che per caricarsi, il gioco impiega tempi davvero assurdamente corti.

Il tutorial iniziale è davvero stupendo, con tre brevi corse per prendere dimestichezza con il gioco legate assieme da un filo logico, il Forza Championship, che, una volta terminato il trailer, si potrà cominciare a correre sul serio, scegliendo logicamente tra le alternative di campionato proposte quello in cui si trovano le prime hypercars della storia, a partire dalla McLaren F1, madre di tutte le Hypercars, passando per la Jaguar XJ220 e l’italiana Bugatti EB110, tutte riprodotte fedelmente al minimo dettaglio.

La guida risulta davvero sempre più realistica, rispetto ai capitoli scorsi, con l’aggiunta di molti fenomeni che prima non erano presenti, tra cui l’accentuamento del sottosterzo, una leggera perdita di controllo in rilascio, un controllo dello sterzo migliore e anche il fatto che finalmente ogni auto si comporti in modo diverso dalle altre, in base a peso, trazione ed altri fattori che ne influenzano le prestazioni.

Gareggiare risulta ancora più piacevole grazie al brevissimo tempo di caricamento del tracciato, durante il quale si può mettere a punto il setup dell’auto, o ammirare con orgoglio la propria collezione di vetture, e una volta caricato, VIA si parte subito con una partenza lanciata! Eh si, perchè questa è un’altra delle novità del titolo, la partenza delle corse non da fermo, ma da lanciato, che permette di poter fare un ottimo tempo sul giro già dal primo giro.

Il tutto è reso ancor più avvincente dalle condizioni climatiche, con l’introduzione della pioggia, che rende le corse ancor più difficili, specie al volante di veicoli a trazione posteriore, che tendono maggiormente a sovrasterzare senza poter essere recuperati, ma causa problemi anche alle trazione anteriore, che hanno seri problemi a sterzare e spesso finiscono un po’ troppo larghe. E’ la condizione perfetta per godersi la propria Subaru Impreza fino in fondo, che si guiderà in modo piacevolissimo, prendendo in leggera derapata le curve ed uscendo a razzo senza perdere trazione. Esperienza che permette di sopportare la mancanza di circuiti sterrati, unica delusione grande del titolo, dato che in Gran Turismo, ma anche in Forza Horizon 3, già esistono grandi tracciati sterrati.

Nell’esperienza di guida sono stati aggiunti anche molti piccoli dettagli davvero azzeccati, come la presenza di oggetti mobili, soprattutto muri di gomme che possono essere rotti, spargendo pneumatici per tutta la pista. Un’altro elemento che rende il tutto più divertente è il fatto che finalmente la AI riesce a fare molti incidenti tra sé, rendendo ostiche ma avvincenti le corse, specie su percorsi stretti, perchè facilmente prima o poi ci si ritroverà nel bel mezzo di una carambola, dalla quale purtroppo non si può uscire stile Saetta McQueen saltando su un’eventuale auto ribaltata, ma seguendo la filosofia “in ingorghi duri, ogni prato è via”. Il tutto paradossalmente senza che le auto subiscano danni seri, anzi, come si può facilmente notare, i danni alle auto sono sempre in decrescente intensità dal quinto capitolo. Mentre nel quarto le automobili si deformavano e perdevano paraurti, fino a diventare completamente grigie e senza vetri, al punto da parere carbonizzate, dal quinto capitolo i danni hanno iniziato a ridursi di intensità, e le perdite di paraurti si limitavano a pochi modelli, quasi tutte Audi. Dal sesto capitolo, i danni sono stati resi ancor meno intensi, forse proprio per mantenere comunque le auto in una condizione decente fino alla fine della gara. Eredita dal quinto capitolo anche la divertente tendenza delle auto a ribaltarsi se viene tirato il freno a mano mentre si è ad alta velocità nell’erba, ottimo modo di tagliare il traguardo in modo originale ed unico, basta solo stare attenti e non ribaltarsi 200 metri prima (esperienza personale al circut de Catalunya). Altri piccoli dettagli sono l’introduzione del movimento delle onde, nel circuito di Rio, la sabbia, anche se solo come ostacolo, nel circuito cittadino di Dubai, un grafico che analizza l’andamento dell’auto nei box e la possibilità di modificare le impostazioni di guida senza riavviare la corsa.

 

Forza Motorsport 7, quindi, si rivela ancora una volta il non plus ultra degli appassionati di corse e di automobili in generale, che apprezzano il realismo ma allo stesso tempo cercano varietà di sfide e competitività. Grazie alle diverse modalità di difficoltà, è adatto a piccoli piloti del domani, a ragazzi in cerca di svago o ad adulti che non rinunciano a divertirsi.

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Autore dell'articolo: Yuk4woo

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